Gli US Open 2026 devono ancora cominciare, ma il tema degli infortuni è già uno dei più discussi a Flushing Meadows. Oltre alle assenze pesanti di Jannik Sinner, Joao Fonseca, Jack Draper e Holger Rune, tutti costretti a rinunciare al torneo, c’è un nutrito gruppo di giocatori regolarmente presenti nel tabellone ma reduci da problemi fisici, ritiri o periodi senza competizioni.
Una lista diffusa nelle ultime ore sui social dall’account specializzato Tennis Masterr segnala 23 giocatori sui quali esiste almeno un interrogativo relativo alla condizione fisica.
È necessaria però una premessa importante: non si tratta di 23 giocatori ufficialmente infortunati. In alcuni casi il problema è documentato, in altri il dubbio nasce da un recente ritiro, da un medical timeout o da sensazioni mostrate in campo. Essere inseriti nell’elenco non significa quindi che il giocatore non sia pronto per disputare normalmente gli US Open.
Alcaraz, il caso più importante
Il nome che inevitabilmente attira maggiormente l’attenzione è quello di Carlos Alcaraz.
Lo spagnolo non disputa una partita ufficiale di singolare dalla metà di aprile a causa dell’infortunio al polso destro. Ha saltato Roland Garros, Wimbledon e quasi tutta la stagione nordamericana sul cemento.
Negli ultimi giorni, però, sono arrivati segnali confortanti. Alcaraz ha sostenuto allenamenti lunghi e intensi prima a Murcia e poi a New York e ha già effettuato un primo test agonistico disputando il doppio misto degli US Open insieme a Serena Williams.
Lo stesso Carlos ha spiegato durante il Media Day di sentirsi bene e di dover superare soprattutto la naturale paura di sollecitare nuovamente il polso.
Il vero interrogativo potrebbe dunque non riguardare soltanto l’articolazione, ma anche la capacità di affrontare immediatamente partite al meglio dei cinque set dopo oltre quattro mesi senza singolare competitivo.
Ruud e Tiafoe tra i big sotto osservazione
Tra i nomi più importanti compare anche Casper Ruud. Il norvegese si è ritirato dal suo ultimo incontro a Cincinnati a causa di problemi alla schiena e, secondo alcune segnalazioni provenienti da New York, avrebbe mostrato qualche fastidio anche durante una sessione di allenamento.
In questo caso è opportuno mantenere prudenza: le sensazioni osservate durante una seduta non possono essere considerate una diagnosi e soltanto l’esordio permetterà di capire le reali condizioni del norvegese.
Più concreto il punto interrogativo relativo a Frances Tiafoe. Lo statunitense ha accusato problemi all’anca durante la finale di Cincinnati contro Arthur Fils e successivamente ha rinunciato al doppio misto degli US Open.
Tiafoe è comunque regolarmente presente nel singolare e resta uno dei giocatori più attesi dal pubblico americano.
Darderi, ginocchio sinistro da monitorare
Nell’elenco compare anche un italiano: Luciano Darderi.
L’azzurro è reduce da Winston-Salem, dove nelle ultime apparizioni ha mostrato qualche difficoltà dal punto di vista fisico. Il ginocchio sinistro era fasciato e in una delle partite precedenti aveva richiesto l’intervento del fisioterapista proprio per quella zona.
Nell’ultimo incontro Darderi è stato sconfitto nettamente da Botic van de Zandschulp per 6-1 6-0.
Il risultato, da solo, non permette naturalmente di parlare di un infortunio. Il ginocchio resta però uno degli aspetti da osservare nel suo debutto a New York.
Popyrin, Kokkinakis e Moutet reduci da problemi recenti
La situazione di Alexei Popyrin viene monitorata dopo il ritiro nel suo ultimo incontro per un problema alla parte superiore della gamba destra.
Ancora più complessa è stata la preparazione di Thanasi Kokkinakis, che durante la tournée nordamericana ha dovuto fare i conti prima con problemi alla schiena e successivamente con una distorsione alla caviglia a Cincinnati.
L’australiano sarà anche l’avversario al primo turno di Rafael Jodar, rendendo ancora più interessante una partita nella quale le condizioni fisiche di Kokkinakis potrebbero avere un peso importante.
Corentin Moutet non gioca invece dal Masters canadese dopo aver accusato problemi al polso sinistro e aver rinunciato ai successivi appuntamenti.
Griekspoor e i problemi addominali
Da valutare anche Tallon Griekspoor.
L’olandese si è ritirato dal Masters 1000 di Cincinnati per un problema nella zona addominale e arriva quindi agli US Open senza aver potuto completare normalmente la preparazione.
Una situazione simile riguarda Alex Molcan, il cui ultimo incontro risale a quasi un mese fa e si era concluso anticipatamente per problemi addominali.
Munar, Carreno Busta e Taberner: tre spagnoli nell’elenco
Oltre ad Alcaraz, ci sono altri tre spagnoli segnalati.
Jaume Munar ha rinunciato agli ultimi appuntamenti della propria programmazione a causa di problemi alla schiena e arriva dunque a New York con poco ritmo partita.
Pablo Carreno Busta si è invece ritirato pochi giorni fa a Winston-Salem contro Adolfo Daniel Vallejo quando era sotto 6-4 3-0. Il problema è stato indicato nella zona lombare.
Anche Carlos Taberner è reduce da un ritiro, avvenuto alcune settimane fa per un problema ai muscoli posteriori della coscia.
Tien e Shang, dubbi al braccio
Tra i giovani da seguire c’è Learner Tien, che negli ultimi tornei avrebbe accusato qualche fastidio al braccio sinistro.
Lo statunitense ha però giocato giovedì lo Stars of the Open contro Flavio Cobolli, perdendo l’esibizione per 6-4, un segnale quantomeno positivo sulla possibilità di scendere regolarmente in campo.
Problemi al braccio sinistro sono stati segnalati anche per Juncheng Shang, ritiratosi questa settimana dal torneo di Winston-Salem.
Atmane, Fucsovics e Kopriva arrivano da Winston-Salem con qualche dubbio
Il francese Terence Atmane aveva già parlato di qualche problema al ginocchio sinistro durante Cincinnati e successivamente ha rinunciato a proseguire a Winston-Salem.
Da osservare anche Marton Fucsovics, alle prese nelle ultime settimane con un fastidio alla spalla destra.
Il ceco Vit Kopriva ha invece lasciato Winston-Salem per un problema all’avambraccio.
In tutti questi casi bisognerà capire quanto i ritiri siano stati determinati da reali problemi ancora presenti e quanto, invece, abbia influito la volontà di non correre rischi a pochi giorni dall’inizio di un torneo del Grande Slam.
Anche Baez, Carabelli, Dzumhur e Prizmic nella lista
Tra gli argentini viene segnalato Camilo Ugo Carabelli, ritiratosi nell’ultima partita per un problema all’anca destra.
Sebastian Baez ha invece interrotto il proprio torneo di Winston-Salem per un malessere. In questo caso parlare di un vero problema fisico strutturale sarebbe improprio: una malattia passeggera può essere completamente superata nel giro di pochi giorni.
Damir Dzumhur arriva a New York dopo essersi ritirato dal suo ultimo incontro, disputato circa tre settimane fa, per un problema alla schiena.
Il giovane croato Dino Prizmic ha invece lasciato Winston-Salem per un fastidio all’anca sinistra.
Misolic senza partite da mesi
Una delle situazioni più particolari riguarda Filip Misolic.
L’austriaco non disputa un incontro ufficiale da diversi mesi a causa di un problema al piede. Più che l’esistenza dell’infortunio in sé, quindi, la principale incognita riguarda la totale assenza di ritmo competitivo con cui si presenta a Flushing Meadows.
Un discorso che, pur con tempi molto differenti, ricorda quello di Alcaraz: allenarsi può permettere di recuperare fisicamente, ma le sensazioni di una partita ufficiale sono difficili da riprodurre.
Medjedovic, condizione da ritrovare
Nell’elenco figura anche Hamad Medjedovic.
Il serbo non sarebbe apparso completamente ristabilito dopo il virus contratto alla fine di giugno. Non viene indicata una nuova lesione specifica, ma piuttosto una condizione atletica che nelle ultime settimane non è sembrata ancora quella migliore.
I 23 giocatori segnalati
Il quadro completo dei giocatori sui quali esistono interrogativi alla vigilia degli US Open è quindi il seguente:
Carlos Alcaraz – rientro dopo oltre quattro mesi per il problema al polso destro
Alexei Popyrin – recente ritiro per un problema alla gamba destra
Luciano Darderi – ginocchio sinistro fasciato e recente MTO
Corentin Moutet – problemi al polso sinistro
Thanasi Kokkinakis – problemi alla schiena e successivamente alla caviglia
Casper Ruud – recente ritiro per problemi alla schiena
Carlos Taberner – problema ai muscoli posteriori della coscia
Alex Molcan – recente problema addominale
Learner Tien – fastidi al braccio sinistro segnalati negli ultimi tornei
Camilo Ugo Carabelli – problema all’anca destra
Filip Misolic – lungo stop per un problema al piede
Juncheng Shang – problema al braccio sinistro
Jaume Munar – problemi alla schiena
Terence Atmane – ginocchio sinistro da monitorare
Hamad Medjedovic – condizione fisica da ritrovare dopo un virus
Frances Tiafoe – problema all’anca accusato a Cincinnati
Sebastian Baez – ritiro recente per malessere
Marton Fucsovics – fastidi alla spalla destra
Vit Kopriva – recente problema all’avambraccio
Tallon Griekspoor – problema addominale
Damir Dzumhur – recente problema alla schiena
Pablo Carreno Busta – ritiro a Winston-Salem per un problema lombare
Dino Prizmic – problema all’anca sinistra
Un elenco da leggere con prudenza
Ventitré nomi fanno impressione, ma sarebbe sbagliato considerarli ventitré giocatori infortunati.
A pochi giorni da uno Slam è normale che un tennista scelga di ritirarsi da un torneo minore o interrompa un allenamento al primo segnale di fastidio. Evitare di aggravare un problema può essere semplicemente una scelta precauzionale.
Il caso di Alcaraz è emblematico: arriva da uno stop lunghissimo, ma gli allenamenti e il doppio misto hanno dato segnali positivi. Lo stesso può valere per diversi altri giocatori presenti nell’elenco.
Gli US Open saranno quindi il vero banco di prova. Cinque set, caldo, umidità e partite che possono superare abbondantemente le tre ore permetteranno rapidamente di capire quali dubbi erano soltanto precauzioni e quali problemi, invece, rischiano realmente di condizionare il torneo.
Per il momento resta un dato: alla vigilia dell’ultimo Slam dell’anno, ben 23 giocatori del tabellone maschile arrivano a Flushing Meadows con almeno un piccolo punto interrogativo sulle proprie condizioni fisiche.
