Il mercato secondario dei biglietti torna a colpire gli appassionati. Dopo quanto accaduto durante i Mondiali di calcio disputati in Nordamerica, anche lo US Open 2026 deve fare i conti con prezzi di rivendita completamente fuori controllo.
L’elevata domanda e la disponibilità limitata hanno favorito una crescita vertiginosa delle cifre richieste sulle piattaforme specializzate. Il risultato è che assistere dal vivo all’ultimo torneo del Grande Slam della stagione rischia di diventare un privilegio riservato a una fascia ristrettissima di pubblico.
Quasi 12.000 dollari per l’esibizione di Federer
Il dato che ha provocato maggiore indignazione riguarda l’esibizione alla quale parteciperà Roger Federer nella settimana precedente l’inizio del torneo. Secondo quanto riportato da Tennis365, un biglietto a bordocampo è apparso sul mercato secondario al prezzo di 11.925 dollari.
Il ritorno in campo dello svizzero, anche se soltanto per un evento celebrativo, ha generato una richiesta enorme. Le cifre raggiunte sul mercato secondario hanno però superato qualsiasi previsione ragionevole, trasformando l’appuntamento in un prodotto difficilmente accessibile al normale appassionato.
Oltre 400 dollari per il giorno inaugurale
I rincari non riguardano esclusivamente gli eventi speciali. Per assistere alla giornata inaugurale dello US Open, in programma domenica 30 agosto, un posto nei settori più alti dell’Arthur Ashe Stadium può costare in rivendita 427,56 dollari.
Anche il pass giornaliero per accedere al complesso di Flushing Meadows ha raggiunto cifre considerevoli. Sulle piattaforme secondarie viene proposto a circa 306 dollari, nonostante il suo valore nominale sia di 65 dollari.
Si tratta di una cifra pari a quasi cinque volte il prezzo originario, che limita fortemente la possibilità di vivere il torneo anche per chi sarebbe disposto ad accontentarsi dei campi secondari.
Le finali diventano eventi per pochissimi
Come prevedibile, le cifre aumentano con il procedere del torneo. Per acquistare sul mercato secondario un biglietto per la finale femminile possono essere necessari circa 5.800 dollari.
Il livello massimo viene raggiunto dalla finale maschile, per la quale alcune inserzioni hanno superato i 20.000 dollari, arrivando fino a 20.921,07 dollari. Una cifra equivalente al costo di un’automobile e completamente fuori portata per la stragrande maggioranza degli spettatori.
È necessario precisare che si tratta dei prezzi richiesti dai singoli venditori e non necessariamente delle cifre alle quali i biglietti verranno effettivamente acquistati. Le quotazioni del mercato secondario, inoltre, possono cambiare rapidamente in base alla disponibilità e alla domanda.
Un torneo che genera ricavi enormi
Il contrasto risulta ancora più evidente considerando la forza economica dello US Open. Nell’edizione 2024 il torneo ha generato 559,6 milioni di dollari sui 623,8 milioni di ricavi complessivi registrati dalla USTA, rappresentando circa il 90% delle entrate della federazione statunitense.
Numeri che confermano quanto l’evento sia diventato un gigantesco prodotto commerciale. Il problema, tuttavia, non riguarda soltanto i prezzi ufficiali stabiliti dagli organizzatori, ma soprattutto la facilità con cui i biglietti vengono acquistati e successivamente riproposti a cifre enormemente maggiorate.
Gli appassionati esclusi dal grande tennis
Le piattaforme di rivendita sfruttano la combinazione tra disponibilità limitata e domanda internazionale, facendo aumentare i prezzi fino a livelli difficilmente giustificabili. La conseguenza è una progressiva esclusione del pubblico tradizionale.
Il tennis segue così una tendenza già evidente nei principali eventi sportivi e musicali: il biglietto non viene più considerato soltanto come un titolo di accesso allo spettacolo, ma come un bene sul quale speculare.
Lo US Open si prepara ad attirare centinaia di migliaia di persone a New York, ma i prezzi raggiunti dalla rivendita sollevano un interrogativo sempre più urgente: quanto può dirsi realmente popolare uno sport se assistere alle sue manifestazioni più importanti è diventato economicamente impossibile per gran parte degli appassionati?
