i vincitori della generazione nata negli anni 1990/2000 allo Us Open juniores (settore maschile).

Scrivo solo dei vincitori, altrimenti si avrebbe un elenco troppo lungo e complicato.

Troppo spesso si scrive che una buona carriera da junior nel tennis non corrisponde a una florida carriera da professionista. Non sempre è così naturalmente perché nello sport non esiste la proprietà transitiva.

In vista dell’ultima tappa dei tornei slam del 2026 andiamo a ritroso nel tempo e vediamo che carriera hanno avuto alcuni dei vincitori a Flushing Meadows del torneo junior (settore maschile).

2007 Ricardas Berankis

Tennista lituano classe 1990, dotato di un ottimo timing sulla palla, da junior era considerato un fenomeno. Ritirato proprio lo scorso anno, ebbe come best ranking la posizione numero 50, nessun torneo a livello ATP vinto e negli slam al massimo ha raggiunto il terzo turno (più volte va detto, in quasi tutti gli slam). A livello challenger un cagnaccio da evitare ovunque.

2008 Grigor Dimitrov. Qui non abbiamo bisogno di presentazioni per il bulgaro classe 1991, forse uno dei tennisti più forti della generazione dei nati negli anni ‘90. Rovescio ad una mano sublime, e tante altre qualità, troppo spesso fermato da infortuni. Vincitore delle Finals e best ranking numero 3, semifinalista slam in 3 dei quattro tornei e vincitore di 9 titoli. Avrebbe potuto vincere di più?

2009 Bernard Tomic. Di lui, nato nel 1992, si è ritornati a parlare da poco per una sua vittoria a livello ATP (eravamo a Los CABOS) dopo molti anni. Nel periodo della sua vittoria a New York era un nome sulla bocca di tutti, etichettato come futuro numero 1 australiano dopo l’era Hewitt. E invece un temperamento “particolare” e alcuni infortuni lo hanno fortemente limitato. Best ranking numero 17, quarti di finale a Wimbledon e qualche ottavo in Australia, e 4 titoli ATP.

2010 Jack Sock. Statunitense classe 1992, di lui si ricorda il successo nel 1000 parigino, in un’edizione boicottata dai top (VI ricorda qualcosa l’open del Canada di quest’anno?) e poco altro. Best ranking numero 8 e quattro titoli nel circuito maggiore, più forte come doppista, con tre titoli slam all’attivo e un successo anche alle finals. Si è ritirato qualche anno fa e oggi gioca nel circuito professionistico di pickleball con discreti risultati.

2011 Oliver Golding. Classe 1993. Chi era costui diranno in tanti? Ebbene in quegli anni i giovani inglesi promettevano molto bene (Liam Broady era un altro buon prospetto che nei top 100 è anche arrivato, ma c’erano sopratutto anche Evans e Norrie ), e Golding sembrava forte. Invece si è ritirato nel 1997 e come best non riuscì nemmeno ad entrare nei top 300 al mondo.

2012 Filip Peliwo. Da canadese (ora gioca sotto bandiera polacca) in quell’anno tutti parlavano di lui come l’erede, a livello anagrafico, nemmeno lontano di Raonic e Pospisil (entrambi classe 1990). Nell’anno di grazia 2012 vinse sia Wimbledon che lo us Open e fece finale al Roland Garros e Australian Open. E dopo direte voi? Il quasi nulla assoluto, best ranking 161, lo si legge ora nei tabelloni ITF in giro per il mondo. Tennista piuttosto leggero per il tennis attuale, sebbene fosse dotato di ottime geometrie.

2013 Borna Coric. Croato anno di nascita 1996, lo si ricorda in quegli anni finalista al Bonfiglio sconfitto dal nostro Gianluigi Quinzi. Ha avuto fino ad oggi una buona carriera, costellata però da troppi infortuni. Attualmente fermo ai box, vanta i quarti sempre allo us open senior, una vittoria al mille di Cincinnati e migliore classifica numero 12.

2014 Omar Jasika. Uno dei tantissimi giocatori australiani di quella generazione (lui classe 1997) che sembravano potere dominare il circuito, anche nei giorni nostri. Insieme ai vari Tomic, Saville, Kyrgios, Kokkinakis, Jasika, che tuttora gioca nel circuito challenger e ITF, non ha però mantenuto le promesse. Ad oggi ha come best ranking la posizione 177 e attualmente viaggia oltre la quattrocentesima posizione.

2015 Taylor Fritz. Classe 1997 americano, con finali slam all’attivo. Tennista ottimo colpitore, attualmente nei top ten, come best ranking ha raggiunto la quarta posizione. Insomma le promesse lui le ha mantenute.

Chiudiamo con l’anno 2016 e la vittoria di Felix Auger Aliassime, il primo nato negli anni 2000 a vincere uno slam juniores. Anche qui siamo di fronte a una promessa mantenuta fino ad oggi, sebbene forse qualcuno avrebbe sperato in qualche successo slam e nella top 3 mondiale. Ma c’è ancora tempo, il canadese gioca bene su tutte le superfici, diamogli fiducia.

Finisce qui la prima parte, proseguiremo con le ultime edizioni alla scoperta di promesse più o meno mantenute e carriere già terminate o sfortunate.