Simone Bolelli e Andrea Vavassori non mollano mai. La coppia azzurra ha conquistato per la prima volta insieme i quarti di finale degli US Open al termine di una battaglia durata oltre tre ore contro Austin Krajicek e Nikola Mektic. Gli italiani si sono imposti in rimonta con il punteggio di 4-6 7-6(5) 7-6(8), dopo essere stati più volte vicinissimi all’eliminazione.
Una vittoria costruita con carattere, lucidità e una straordinaria capacità di giocare il miglior tennis nei momenti decisivi. Bolelli e Vavassori hanno recuperato dal 2-5 nel tie-break del secondo set, da un break di svantaggio nel terzo e dal 4-5 0-30, quando Krajicek e Mektic si trovavano ad appena due punti dalla qualificazione.
Un break decide il primo set
La partita comincia in salita per gli azzurri. Vavassori perde il servizio nel game inaugurale e quel break si rivela sufficiente per indirizzare il primo parziale. Krajicek e Mektic giocano un tennis estremamente pulito, concedono pochissimo nei propri turni di battuta e proteggono il vantaggio fino al 6-4.
Bolelli e Vavassori faticano a incidere con la risposta e a contenere la pressione degli avversari a rete. La coppia formata dallo statunitense e dal croato appare più solida nei colpi d’inizio gioco, mentre gli italiani devono spesso affidarsi alle proprie qualità difensive per prolungare gli scambi.
La rimonta nel tie-break del secondo set
Nel secondo parziale l’equilibrio aumenta, anche se Krajicek continua a essere particolarmente efficace sia in risposta sia nelle chiusure a rete. Gli azzurri riescono comunque a restare aggrappati alla partita e a trascinare il set al tie-break.
Krajicek e Mektic scappano sul 5-2 e sembrano avere ormai il controllo dell’incontro. È in quel momento che emerge il carattere della coppia italiana. Bolelli firma una giocata spettacolare per completare la rimonta fino al 5-5, poi un doppio fallo di Mektic consegna agli azzurri il primo set point.
Vavassori non trema e chiude con lo smash, completando una serie di cinque punti consecutivi: 7-5 e un set pari.
Bolelli salva gli azzurri dalla sconfitta
Nel terzo set Vavassori sale di livello al servizio e da fondocampo, ma sono ancora Krajicek e Mektic a trovare per primi il break. Gli italiani reagiscono e ristabiliscono l’equilibrio, dando vita a una lunga battaglia nella quale entrambe le coppie hanno opportunità per prendere il comando.
Il momento più delicato arriva sul 4-5 0-30. Bolelli e Vavassori si trovano a due punti dall’eliminazione, ma il bolognese prende in mano la situazione e realizza tre punti di grande qualità nei pressi della rete. Nel mezzo arriva anche un ace alla “T” di Vavassori, fondamentale per completare la rimonta e salire sul 5-5.
Nessuna delle due coppie riesce più a ottenere un break e il verdetto viene rinviato al tie-break decisivo, giocato ai dieci punti.
L’ace di Vavassori completa l’impresa
Il tie-break finale racchiude tutta la tensione dell’incontro. Gli azzurri partono bene, ma perdono entrambi i punti al servizio di Vavassori e si ritrovano sotto 1-2. Krajicek e Mektic mantengono il vantaggio fino al 6-3, prima della nuova reazione italiana.
Bolelli e Vavassori pareggiano sul 6-6 e completano il sorpasso grazie anche a una risposta di Krajicek fermata dal nastro. Sul 9-7 arriva il primo match point: lo statunitense lo annulla con una splendida giocata di tocco, ma sulla seconda occasione Vavassori piazza l’ace che vale il definitivo 10-8.
Per la coppia azzurra è la decima vittoria stagionale ottenuta in rimonta, un dato che conferma la straordinaria solidità mentale raggiunta dai due italiani.
“È stata una lotta furibonda”, ha ammesso Bolelli dopo il match. Vavassori ha invece sottolineato la sicurezza con cui la coppia affronta ormai i momenti decisivi: i tie-break sono diventati il territorio preferito degli azzurri.
Ora Harrison e Skupski sull’Arthur Ashe
Il tempo per festeggiare sarà pochissimo. Bolelli e Vavassori torneranno in campo nel giro di poche ore per affrontare nei quarti Christian Harrison e Neal Skupski, teste di serie numero 5 e campioni in carica dell’Australian Open.
Il match sarà l’ultimo in programma sull’Arthur Ashe Stadium, al termine della sessione serale. Harrison e Skupski hanno già battuto gli italiani a Wimbledon e rappresentano un ostacolo di altissimo livello, ma la rimonta contro Krajicek e Mektic può regalare ulteriore fiducia.
“Giochiamo questo sport per momenti come questo”, ha ricordato Vavassori. Dopo una vittoria tanto sofferta, Bolelli e “Wave” sono pronti a vivere un’altra notte speciale a New York.
