Il sorteggio dello US Open, effettuato oggi alle 18 italiane, ha dato forma al main draw dell’ultimo Slam della stagione. Definiti gli incroci, è tempo di guardare anche ai giocatori che, senza la protezione del seeding, possono trasformarsi in autentiche mine vaganti del torneo. Giovani in rampa di lancio, giocatori in fiducia e nomi di grande esperienza: sono diversi i profili capaci di mettere in difficoltà anche avversari più quotati. Da Jaime Faria, reduce da un ottimo Masters 1000 di Cincinnati, a Daniel Merida, grande protagonista a Montreal, passando per Ignacio Buse e Daniel Vallejo. Tra gli unseed non mancano nomi più “romantici” come Gaël Monfils e Grigor Dimitrov.
Jaime Faria, la fiducia di Cincinnati
Uno dei giocatori da tenere maggiormente d’occhio è Jaime Faria. Il portoghese arriva a New York con la fiducia raccolta nel Masters 1000 di Cincinnati, dove ha battuto Ben Shelton prima di spingersi fino agli ottavi di finale, fermato soltanto da Lorenzo Musetti. Un risultato importante per il giovane portoghese, che ha mostrato di poter competere anche contro avversari di alto livello. Se riuscirà a riproporre il tennis visto in Ohio, Faria può diventare un outsider molto scomodo del tabellone.
Merida, la sorpresa di Montreal
Riflettori puntati anche su Daniel Merida, una delle sorprese più interessanti delle ultime settimane. A Montreal lo spagnolo ha raggiunto i quarti di finale, raccogliendo vittorie importanti e soprattutto fiducia in vista dello Slam. Il torneo canadese ha rappresentato un passaggio significativo nella sua crescita e ora Merida è chiamato a confermarsi anche a New York. Il risultato ottenuto in Canada lo ha fatto conoscere a un pubblico più ampio e lo rende uno dei nomi da seguire con particolare attenzione.
Buse e Vallejo, giovani da seguire
Tra i giovani da seguire c’è anche Ignacio Buse. Il peruviano è un altro giocatore che può diventare un avversario scomodo. La possibilità di giocare senza particolari pressioni potrebbe aiutarlo a esprimere il suo tennis e provare a sorprendere. Attenzione anche a Daniel Vallejo, che affronterà Gaël Monfils. Il giovane paraguaiano si troverà di fronte uno dei giocatori più esperti del circuito, in quella che sarà l’ultima partecipazione del francese allo US Open. Un incrocio generazionale interessante, con Vallejo che avrà tutto da guadagnare e Monfils chiamato a vivere fino in fondo il suo ultimo appuntamento a New York.
Dimitrov presenza nel main draw
Tra le presenze che fanno bene al tennis e ai suoi appassionati c’è Grigor Dimitrov. Il bulgaro torna nel main draw dopo il walkover di Virtanen e, anche senza la protezione del seeding, rappresenta uno di quei nomi che è sempre un piacere ritrovare in uno Slam. Il suo tennis elegante, il rovescio a una mano, la qualità dei colpi e quella capacità di regalare spettacolo appartengono a una scuola che continua ad affascinare. Dimitrov non parte tra i favoriti, ma la sua presenza a New York aggiunge quel pizzico di romanticismo che gli appassionati di tennis non possono che apprezzare. E con la sua esperienza, resta comunque un avversario che nessuno vorrebbe trovare dall’altra parte della rete.
Gli italiani, oltre Cobolli e Musetti
Uno sguardo, infine, alla pattuglia azzurra non compresa tra le teste di serie. Oltre a Flavio Cobolli e Lorenzo Musetti, chiamati a essere i principali riferimenti italiani nel torneo, si spera in buone prestazioni anche dagli altri giocatori al via. Da Matteo Arnaldi a Luciano Darderi, gli azzurri non teste di serie avranno l’opportunità di giocarsi le proprie carte senza particolari pressioni.
L’obiettivo è superare i primi turni, sfruttare eventuali occasioni offerte dal sorteggio e provare a spingersi il più avanti possibile. In uno Slam, soprattutto nelle prime giornate, gli equilibri possono cambiare rapidamente: per questo anche gli outsider italiani possono diventare protagonisti.
