Il francese è reduce dal successo nel 1000 di Cincinnati, e a New York potrebbe essere uno dei protagonisti
Gli US Open 2026 sono ufficialmente iniziati, e mai come quest’anno è difficile prevedere chi potrà fare la differenza e prendersi il titolo. L’ultimo Slam dell’anno – tra tutti e quattro i Major – è sicuramente quello che ha regalato le maggiori sorprese nel corso delle stagioni, con vincitori anche inattesi e storie che restano impresse nella memoria. Chi vorrà provare a distinguersi è certamente Arthur Fils, reduce dal successo nel Masters 1000 di Cincinnati e tra i giocatori che sono più in fiducia nel tour.
La stagione del francese è stata un’altalena di emozioni: gli US Open sono soltanto il secondo Slam giocato nel 2026 da Fils – ha saltato Australian Open e Roland Garros per infortunio – e nonostante questo si trova al quinto posto nella Race ATP. Proprio la condizione fisica è da sempre uno dei principali punti interrogativi intorno al francese, che ha bisogno di essere al meglio per esprimersi al 100%. I pianeti sembrano essere però allineati, ed ecco che agli US Open può arrivare l’occasione di una vita. “Non mi sono mai sentito così preparato. Certo, ho lavorato sodo prima di Wimbledon, ma è stata dura. Non riuscivo a trovare il ritmo. Ora arrivo qui con lo slancio acquisito a Cincinnati e grazie al grande lavoro svolto questa settimana, quindi ora è semplicemente il momento di godermela e divertirmi“.
Fils dovrà poi ritrovare il ritmo nei match 3 su 5, avendo disputato solamente due tornei dello Slam negli ultimi due anni “Giocare al meglio dei cinque set è completamente diverso, è uno sport diverso. Negli ultimi due anni ho disputato solo due tornei dello Slam perché ho subito molti infortuni, quindi devo ritrovare me stesso, ritrovare il mio ritmo in un torneo Slam“. E se dovesse scegliere un aspetto del suo tennis su cui puntare, Fils non ha dubbi. “Credo sia la mia mentalità la cosa più importante. È per questo che quest’anno ho vinto tante partite: ho disputato incontri molto difficili, ma alla fine sono riuscito comunque a spuntarla.“
