Iga Swiatek saluta gli US Open 2026 agli ottavi di finale. La campionessa dell’edizione 2022 si fa rimontare dalla cinese Qinwen Zheng, che si impone con il punteggio di 7-5 6-3 e conquista un posto tra le migliori otto del torneo. Un risultato sorprendente soprattutto per l’andamento del primo set, nel quale la polacca si era portata rapidamente sul 5-0 prima di subire una clamorosa serie di sette giochi consecutivi.

Swiatek parte con grande intensità, prende subito il controllo degli scambi e approfitta delle difficoltà iniziali dell’avversaria. Zheng fatica a trovare profondità, commette diversi errori e sembra incapace di reggere il ritmo imposto dalla testa di serie numero 8. Il risultato è un 5-0 che pare indirizzare senza discussioni il primo parziale.

La polacca, però, non riesce a chiudere. Zheng evita il 6-0, comincia a liberare i propri colpi e alza progressivamente il livello in risposta. Swiatek dispone di alcune opportunità per archiviare il set, ma perde sicurezza, smarrisce le distanze e inizia a commettere errori anche nelle situazioni apparentemente più favorevoli.

Dal 5-0 al 5-7: il blackout di Swiatek

Quello che sembrava soltanto un piccolo passaggio a vuoto si trasforma rapidamente in un blackout completo. Zheng recupera entrambi i break di svantaggio, trova il 5-5 e aumenta ulteriormente la pressione. Swiatek manifesta tutta la propria frustrazione, cambia racchetta e non riesce più a controllare né il ritmo degli scambi né i propri turni di battuta.

Due doppi falli contribuiscono a consegnare alla cinese il break del 6-5. Zheng non trema quando deve servire per il set e completa una rimonta difficilmente pronosticabile: sette game consecutivi e primo parziale conquistato per 7-5. Solo due giorni prima la campionessa olimpica aveva realizzato un recupero simile contro Madison Keys, rimontando da 0-5 nel terzo set e annullando anche un match point.

Zheng non si ferma, Swiatek non ritrova il proprio tennis

Swiatek prova a interrompere l’emorragia tenendo il servizio nel game inaugurale del secondo set, ma l’inerzia della partita è ormai cambiata. Zheng colpisce con maggiore libertà, cerca costantemente la profondità e non permette alla polacca di comandare con continuità attraverso il diritto.

La sei volte campionessa Slam prova a rimanere aggrappata all’incontro e si procura due palle break sul 3-3, ma Zheng le annulla mostrando grande personalità. Poco dopo arriva il momento decisivo: la cinese strappa il servizio a Swiatek, conferma il vantaggio per il 5-3 e torna a spingere in risposta.

Swiatek cancella tre match point, ma sulla quarta opportunità manda il rovescio in rete. Zheng chiude così sul 7-5 6-3, lasciandosi cadere a terra per festeggiare una delle vittorie più significative della sua stagione.

Il servizio fa la differenza

Le statistiche evidenziano soprattutto la differente efficacia nei momenti decisivi. Zheng ha trasformato cinque delle tredici palle break avute a disposizione, mentre Swiatek ne ha sfruttate soltanto due su sette. La cinese ha inoltre conquistato l’83,3% dei punti giocati con la prima di servizio, contro il 57,1% della polacca, e ha chiuso con 75 punti complessivi contro 63.

Swiatek paga quindi non soltanto il crollo del primo set, ma anche l’incapacità di invertire la tendenza nella seconda frazione. Dopo il 5-0 iniziale, la polacca ha conquistato appena tre dei successivi quindici game: un dato che fotografa con chiarezza la svolta dell’incontro.

Al termine della sfida Zheng ha sottolineato la propria capacità di restare concentrata: «Ho iniziato male, ma poco alla volta ho trovato i miei riferimenti. Ho cercato di pensare a un punto alla volta, di giocare in maniera più aggressiva e di rimanere con lei il più a lungo possibile». (

Per Qinwen Zheng, costretta a passare dalle qualificazioni dopo una stagione condizionata dai problemi al gomito, si tratta di un’altra tappa importante nel percorso di rilancio. Per Iga Swiatek, invece, arriva un’eliminazione difficile da spiegare e ancora più complicata da digerire: la sua corsa a New York si interrompe dopo essere stata, almeno per cinque game, in completo controllo della partita.

Anastasia Potapova hurt her leg badly during her match against Mirra Andreeva at the US Open.

It looks like she hyperextended it.

Mirra walked over to check on her.

Hopefully it’s not a serious injury… this would be a very sad way for a great match to end. ❤️ pic.twitter.com/z64KuDmhaX

— The Tennis Letter (@TheTennisLetter) September 7, 2026

Mirra Andreeva raggiunge per la prima volta in carriera i quarti di finale degli US Open. La diciannovenne russa, testa di serie numero 5, supera in rimonta Anastasia Potapova con il punteggio di 5-7 6-4 6-3, al termine di una battaglia durata due ore e 27 minuti e conclusa con grande apprensione per l’infortunio al ginocchio sinistro accusato dall’austriaca.

Una partita ricca di cambiamenti di fronte, errori, accelerazioni improvvise e momenti di grande intensità. Andreeva non esprime inizialmente il suo tennis migliore, ma riesce a correggersi durante l’incontro e a ribaltare una situazione complicata grazie alla maggiore solidità mostrata nei momenti decisivi.

Potapova approfitta degli errori di Andreeva

Il primo set è caratterizzato da un equilibrio instabile. Entrambe faticano a trovare continuità al servizio, ma Potapova appare inizialmente più ordinata e riesce a limitare gli errori gratuiti. Andreeva cerca spesso di prendere il controllo dello scambio, senza però riuscire sempre a gestire la propria potenza.

La campionessa del Roland Garros commette troppi errori e non riesce a consolidare i momenti favorevoli. Il parziale sembra destinato al tie-break, ma nel dodicesimo game Andreeva perde improvvisamente sicurezza: due doppi falli e un rovescio sbagliato permettono a Potapova di ottenere il break decisivo e di chiudere il primo set sul 7-5.

La reazione della campionessa

Andreeva non si lascia condizionare dal modo in cui ha ceduto il primo parziale. La russa riduce i rischi, cerca di accorciare gli scambi e comincia a leggere meglio le traiettorie dell’avversaria. Potapova continua a difendersi con grande intensità, ma viene progressivamente costretta a giocare lontano dalla linea di fondo.

La svolta arriva nel settimo game. Sul 3-3, un doppio fallo di Potapova consegna ad Andreeva il break del 4-3. La numero 5 del tabellone protegge il vantaggio con maggiore lucidità e, senza concedere occasioni per il controbreak, porta la sfida al terzo set con il punteggio di 6-4.

È la seconda volta nel corso del 2026 che Andreeva riesce a rimontare Potapova: ad aprile l’aveva battuta con un andamento molto simile nella finale del WTA 500 di Linz, imponendosi per 1-6 6-4 6-3. Con il successo di New York, la russa porta inoltre sul 4-1 il bilancio dei confronti diretti.

Andreeva cambia marcia nel terzo set

Nel parziale decisivo Andreeva trova il break nel terzo game e sale sul 2-1, ma Potapova continua a lottare e impedisce alla russa di prendere definitivamente il largo. Gli scambi diventano sempre più fisici e la tensione aumenta, con entrambe costrette a difendere turni di servizio molto complicati.

Andreeva riesce comunque a mantenere un piccolo margine di vantaggio e si porta sul 5-3. Potapova va quindi al servizio per restare nella partita, ma durante un recupero sulla linea di fondo cade rovinosamente e porta immediatamente le mani al ginocchio sinistro.

La scena suscita grande preoccupazione. Andreeva attraversa subito il campo per soccorrere l’avversaria e la aiuta a raggiungere la propria panchina. Dopo alcuni minuti di trattamento, Potapova torna in campo con il ginocchio vistosamente fasciato, ma i suoi movimenti sono inevitabilmente limitati. L’austriaca non conquista più alcun punto e Andreeva chiude il match con un rovescio vincente.

Al termine dell’incontro le due giocatrici si stringono in un lungo abbraccio. «È una mia cara amica e, dopo la battaglia che abbiamo giocato, vederla cadere in quel modo non è stato facile. Non è così che si vuole concludere una partita. Le ho detto che aveva giocato in maniera fantastica in questo torneo», ha dichiarato Andreeva.

Primo quarto di finale a New York

Le statistiche confermano quanto sia stata combattuta la partita. Andreeva ha conquistato 99 punti contro i 93 di Potapova e ha trasformato sei delle dieci palle break avute a disposizione. Entrambe hanno faticato con la seconda di servizio: la russa ha raccolto il 38,2% dei punti, mentre l’austriaca si è fermata al 36,8%. Pesano anche gli otto doppi falli commessi da Andreeva, contro i sei dell’avversaria. ([WTA Official][3])

Dopo il trionfo al Roland Garros, Mirra Andreeva continua così la sua crescita nei tornei del Grande Slam e raggiunge il quinto quarto di finale Major della carriera. A New York non era mai arrivata così lontano: per conquistare un posto in semifinale affronterà la vincitrice del derby statunitense tra Coco Gauff e Iva Jovic.