Non doveva andare così, ancor più dopo un primo set davvero ben giocato da Lorenzo Musetti nel secondo turno di US Open contro Dane Sweeny, pronto a scaricare grande potenza col diritto e lavorare le traiettorie con tanto spin per mandare in crisi il tennis dinamico, velocissimo ed offensivo dell’australiano. L’italiano si è preso di forza il primo parziale per 6-3, ma dopo un paio di game nel secondo set perde palesemente campo, per gli attacchi ficcanti di Sweeny, coraggioso fino al buttarsi di volo come un Boris Becker “doc”, ma anche per un drastico crollo della sua spinta e prestazione, sia tecnica che fisica, dell’azzurro. Dane vola, si prende la scena con una serie di colpi vincenti spettacolari (bravissimo!), ma nella sua “erezione agonistica” è anche agevolato da un Lorenzo bloccato, spuntato, incapace di colpire con quella intensità e potenza che avevano contrastato positivamente l’impeto del 25enne di Sydney (e dintorni) nella prima fase del match. Musetti si china, non va, parla col suo angolo dicendo che gli gira la testa. Resta in campo e lotta sino alla fine, e nel quarto parziale dà qualche segnale di ripresa atletica, ma non riesce a superare il malessere e cede per 3-6 6-1 6-2 6-2. È il più bel successo in carriera per Sweeny, per il torneo e l’avversario superato, e un grande applauso per come ha affrontato la partita, con un tennis leggero, aggressivo, entrando in ogni scambio con coraggio e buttandosi a rete. In tutti i sensi! Zero potenza, tutto tecnica e istinto, una meraviglia in questi tempi di tennis dominato da potenza, muscoli e rotazione, ma l’amarezza per il problema accusato da Musetti è enorme, perché il primo set aveva dimostrato che nelle corde dell’azzurro c’era l’antidoto per anestetizzare e superare l’aggressività dell’australiano. È una disdetta totale per Lorenzo: dopo il ritiro agli Australian Open nei quarti vs. Djokovic, nettamente in vantaggio, e il forfait a Roland Garros e Wimbledon, il suo 2026 negli Slam si chiude mestamente con un nuovo problema di salute.

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La cronaca

L’incontro inizia con la potenza di Musetti e poi un aggressione rapidissima di Sweeny nel secondo, solo due 15 ma già il film del match, con l’italiano assai più consistente in spinta mentre l’australiano fa della rapidità e copertura del campo andando d’incontro i suoi punti di forza. Lorenzo serve molto bene, nei primi due turni già 3 Ace e poi un kick estremo, che vale all’azzurro il 2-1. Ha qualche problema Musetti in quest’avvio nel trovare il giusto timing sugli anticipi e accelerazioni in lungo linea dell’australiano, non pesanti ma assai precise e rapide, un fulmine nell’avventarsi sulla palla. Per questo il contro piede può essere una soluzione eccellente, anzi risolutiva per l’italiano perché fa perdere il controllo del tempo di gioco al rivale, ma non è facile come soluzione essendo a rincorrere nei game di risposta (2-2). Pur con declinazioni assai diverse tra i due, si continua a seguire i turni di battuta. Clamorosa risposta di Musetti nel sesto game, passa larga sul paletto e rientra (!) La mano splendida di Lorenzo fa scattare in piedi gli spettatori nel settimo game, una volée bassa difficilissima ad aprire il game, gesto tecnico sopraffino. Il set prende la direzione di Musetti nell’ottavo game. L’azzurro inizia con un diritto carico di spin e precisissimo, nell’angolino, tanto che l’aussie nemmeno ci prova; quindi sprinta in avanti e con un bel tocco stretto provoca l’errore dello 0-30. Dane non si scoraggia, continua col suo tennis avanti tutta, super aggressivo, rimonta ma il game va ai vantaggi. Con un diritto da tre quarti campo affossato a mezza rete (palla troppo bassa all’impatto), Sweeny concede la prima palla break ma la annulla con un diritto cross d’incontro velocissimo, impatto maestoso. Lorenzo invece carica di spin la palla col diritto e così Dane non può anticipare, è costretto quasi ad arrampicarsi per impattare (non è nemmeno altissimo) e sbaglia. La seconda palla break è quella buona: Sweeny affretta il tempo dell’affondo, con un diritto a tutto braccio che esce di poco. BREAK Musetti, 5-3. Turno di servizio laborioso, tra qualche diritto eccellente e la bravura nel tocco del rivale (ottima la smorzata e lob). Ai vantaggi, al secondo set point (dopo il doppio fallo sul 40-30), il toscano chiude il set per 6-3, un Ace al centro perfetto. Un bel tennis complessivo, e Sweeny probabilmente oltre i suoi limiti, ma bravissimo a reggere un buonissimo Musetti.

Nel secondo set, dopo una manciata di game che seguono la battuta senza scossoni, Musetti va in difficoltà. Inizia col doppio fallo, quindi Sweeny non si fa pregare ad attaccare a tutta sulla seconda di battuta un po’ centrale e lenta dell’italiano. Un fulmine nel correre avanti dopo un rovescio cross, 0-30. La prima palla non va, mentre Dane fa esplodere il pubblico con un attacco degno di Boris Becker, con una volée in tuffo e capriola che gli vale oltre alla standing ovation lo 0-40. Niente, nessuna prima palla “in” e il BREAK arriva con un altro attacco direttamente dalla risposta di Sweeny e volée d’incontro davvero australiana. 3-1 Sweeny, super offensivo in risposta, ma molto male Lorenzo con la battuta. Il n.123 ATP si prende rischi enormi, e non tutto va. Sul 30 pari Musetti riesce nuovamente ad alzare le parabole in scambio e arriva l’errore del “canguro”, 30-40. Serve and Volley perfetto di Sweeny, ma la risposta bloccata non è sufficiente contro un tennista così aggressivo e pronto a scendere a rete. 4-1 Sweeny, una freccia. Non una bella fase per Musetti, sembra non capire come disarmare la velocità del rivale, che non gli concede il tempo per caricare di spin i colpi e allontanarlo dalla riga di fondo, e tutto parte dalla battuta del tutto insufficiente del toscano. Con risposte a tutto braccio e assai ficcanti, Dane si procura palle break e sulla seconda c’è un brutto doppio fallo a rete per Lorenzo. BREAK, 5-1, tutto troppa rapido per l’italiano, che subisce un perentorio 6-1 da uno Sweeny scatenato (pazzesco rovescio in contro balzo che fulmina l’azzurro sul 30 pari).

Musetti riparte al servizio ma il suo sguardo non cela tensione, e nemmeno il braccio è sciolto con un brutto errore sul 15 pari. Poi Lorenzo fa una scelta pessima nello scambio successivo, optando per una palla corta che è un assist per un avversario così rapido e che adora correre a rete… 15-40, due palle break già molto delicate. Sweeny attacca subito, Musetti fa un passante in back che probabilmente l’australiano valuta larga ma che invece pizzica la riga, giusto un filo. 30-40. Rischia il doppio fallo Musetti con una seconda che tocca il nastro, poi è sfortunato con un nastro sul passante che impenna la palla e diventa giocabile per uno così rapido come Dane. BREAK Sweeny, subito al comando (1-0). In apertura di secondo game finalmente una risposta ficcante del “Muso”, segue doppio fallo, e 0-30. L’australiano risale con i suoi colpi aggressivi, poi Lorenzo trova una sorta di passante mettendo la racchetta tipo “racchette da spiaggia” sullo smash non definitivo del rivale. 30-40, chance del contro break. Comanda l’italiano, gioca un punto quasi da terra rossa non dando punch e con parabola, ma è lui a sbagliare col rovescio cross. Una chance si poteva giocare meglio (2-0 Sweeney). Piegato sulle ginocchia Lorenzo e poi a bordo campo ad asciugarsi per la forte umidità, non è nemmeno brillante fisicamente in questa fase del match, e forse è anche la sua spinta non a tutta che dà il tempo all’altro di comandare. Dopo l’ennesimo errore (il n.22 per l’esattezza) Musetti si ferma e si piega sulle ginocchia. Scatta l’allarme, con i tanti presenti k.o. in partita dell’italiano. Non scatta nemmeno sulla volée di Sweeny che vale all’aussie la chance del 3-0. La salva, ma sembra giocare quasi da fermo, spinge poco e niente, anche il servizio. A testa bassa attende la palle prima di servire, una smorfia evidente, e il suo team impietrito in tribuna. C’è una terza palla break e la prima palla quasi la appoggia (e nemmeno passa). Ci prova attaccando e salva la chance. Parla col suo angolo, sente girare la testa. Doppio fallo, ancora, e quarta PB, dopo 1h e 31 minuti. Non spinge più il servizio, meglio col diritto dal centro, una pallata che sbaraglia l’avversario (già 8 minuti nel game). Dane si prende il BREAK alla quinta chance, sotto l’assedio del rivale (3-0). Arriva il trainer per Lorenzo, dopo un breve consulto i due vanno negli spogliatoi con il medical time out. Torna rapidamente in campo l’azzurro, ma fa cenno che sente bisogno di vomitare. Di pura rabbia tira una sassata col diritto che fulmina il rivale, 0-30. Riecco il diritto super del nostro giocatore, pronto ad arrivare bene sulla palla e scarica un inside out perfetto. 15-40! Tornato più attivo con i piedi e anche più forte in spinta, Lorenzo si prende il BREAK con Sweeny stranamente attendista. 3-1. Per qualche scambio è l’italiano a comandare, poi sul 30 pari Dane torna di nuovo a mangiare il campo e corre a rete, a prendersi una nuova chance di break. Doppio fallo, la seconda sbatte sul net. BREAK, 4-1 Sweeny. Musetti è tornato a colpire la palla con potenza, e si muove un filo meglio, manca la continuità per mandare in crisi sistematicamente l’altro. Con una pennellata di rovescio Lorenzo si prende una chance di break e la sfrutta caricando bene col diritto. Dane per una volta meno attivo, e piccoli segnali di ripresa per l’azzurro (4-2). Il 25enne di Sydney si riscatta subito, due ottimi rovesci appena il carrarino accorcia, e con un bel forcing col diritto si prende una chance per un nuovo allungo. Fermo sulle gambe, Musetti impatta male un rovescio e perde un altro game di battuta, 5-2. Il set si chiude per 6-2 con un turno a zero dell’australiano.

Musetti riparte al servizio dopo un lungo toilette break. Sweeny tira subito a mille all’ora, risposta e via dentro alla palla cercando l’angolo, con successo. 0-30. Fermo sulle gambe, Lorenzo affossa in rete un rovescio sulla risposta aggressiva del rivale, 0-40. Non se le gioca bene Sweeny, non impattando bene in risposta su servizi non trascendentali di Musetti. Però l’aussie non si scoraggia, grande impatto col rovescio d’incontro e via a chiudere di volo. Il BREAK arriva alla quarta chance, con l’italiano pesante nella corsa verso destra e il diritto che non passa la rete. “Come x%!°?$ è possibile???” urla più volte Lorenzo al suo angolo prima di girare campo, poi l’australiano si porta 2-0 con quattro rapidi punti. L’azzurro ha ritrovato potenza all’impatto, manca la brillantezza per arrivare bene sulla palla, anche la spinta a tutta col servizio (dopo il malessere la velocità delle prime è calata drasticamente). Musetti resta aggrappato al match, non molla (2-1) ma il problema è trovare un guizzo in risposta. Nel quarto game, improvvisamente, Dane si affida alla spinta da fondo invece di venire avanti, e la difesa di Musetti regge. 15-40, due chance importantissime per rientrare. Rischia sulla prima “Muso”, ma non va (ben provata); da sinistra lavora bene la palla tra top spin di diritto e back di rovescio, ma lentezza dei piedi lo porta a steccare un diritto. Spreca poi con la risposta, sbracciata fuori di due metri, errore questo grave, e Sweeny ne approfitta, 3-1 dopo un lunghissimo scambio vinto con un rovescio in contro balzo a campo sguarnito. Lo striscione del traguardo si avvicina, per Sweeny sarebbe un successo clamorosamente importante, per il torneo e la portata dell’avversario, ma regge, affidandosi anche al servizio, assai in ritmo nel sesto game (4-2). Musetti continua a provarci, ma va sotto alla aggressività e colpi profondi dell’australiano, che si procura una nuova palla break ai vantaggi. Lorenzo attacca dal centro col diritto ma la palla esce di poco. 5-2 Sweeny, a un passo dal successo, con Musetti sconsolato sulla panchina al cambio di campo, e la testa nell’asciugamano. Finisce 6-2, grandissima prestazione per Dane, bravo a giocare una partita splendida dalla sua parte di campo, ma è stato troppo evidente il crollo fisico di Lorenzo, un po’ ripreso dal quarto set ma non a sufficienza a contenere la vivacità del rivale. Un grande peccato, sfuma il derby azzurro e la certezza di aver un italiano negli ottavi, probabilmente a sfidare il n.1 del seeding Zverev.