Zverev sembra aver messo da parte le maratone che hanno caratterizzato i primi turni, con una vittoria arrivata ancora per tre set a zero
Ha iniziato a provarci quando forse era troppo tardi Luciano Darderi, che nel match di ottavi di finale degli US Open è costretto ad arrendersi ad Alexander Zverev. Ancora una vittoria in tre set per il numero uno del seeding, che si è imposto con il punteggio di 6-2, 6-2, 7-6(3) in due ore e mezza di gioco, al prossimo turno troverà un Botic Van De Zandschulp uscito vincitore da una maratona di 5 ore contro Arthur Gea. Il servizio è stato il colpo che ha fatto la differenza, con Zverev che ha concesso una sola palla break lungo tutto l’incontro e non ha mai dato la sensazione di poter perdere l’incontro. Darderi è stato bravo a restare dentro il match almeno sul piano nervoso, giocando un buon terzo set che non è però bastato per tornare in corsa.
Non c’è storia nei primi due parziali, che si sviluppano in maniera del tutto speculare. Zverev è abile a mettere a segno un doppio break sia nel primo che nel secondo set, ritrovandosi rapidamente in entrambi casi sul 4-0. Darderi ha mantenuto una buona percentuale di punti messi a segno con la prima – intorno al 75% – ma la seconda di servizio non è stata altrettanto efficace, regalando in media poco meno di un punto su tre all’azzurro. La solidità del tedesco nei propri turni di battuta non ha dato a ‘Luli’ la possibilità di rientrare, con la situazione già fortemente compromessa.
Partita c’è stata invece nel terzo set, soprattutto per la capacità di Darderi di incidere con il dritto. Nel muro contro muro ora l’azzurro sembra essere più a suo agio, consapevole probabilmente di avere poco o nulla da perdere e con il braccio decisamente più sciolto. Sul 5-5 Zverev ha quattro occasioni di realizzare il break che lo avrebbe spedito a servire per il set, ma Luciano è abile a salvarsi – anche grazie a una buona difesa della rete – e riesce almeno a rifugiarsi nel tie-break. Il tedesco non ha problemi a tenere l’ennesimo turno di battuta, e si arriva così al primo vero momento cruciale del match. L’equilibrio nel tie-break si spezza nel quinto punto, con Darderi che al termine di un lungo scambio prova a uscire dai blocchi ma il dritto si stampa sul nastro, 3-2. Zverev consolida rapidamente il vantaggio acquisito con due ottime prime e si porta così a soli due punti dalla vittoria, prima di chiudere con il dodicesimo ace sul primo match point utile.
