Alexander Zverev è il vincitore dello US Open 2026: Ben Shelton si arrende in tre set 6-3 7-6(2) 5-7 6-2 in 3 ore e 33 minuti. Il tedesco chiude il cerchio aperto con la finale del 2020, passata alla storia per l’incredibile rimonta subita da Dominic Thiem, mettendo in bacheca il secondo Slam stagionale e della propria carriera. Zverev si aggiudica il titolo sconfiggendo un solo Top 10 (Shelton stesso) ma battendo anche la storia: nessuno aveva mai vinto un Major dopo un primo turno da quasi cinque ore.

La storia, però, giocava anche a favore del tedesco: chi vince il primo set della finale maschile di uno Slam non perde dal 2020, proprio da Zverev-Thiem. Una coincidenza quasi beffarda, che questa volta non si trasforma in un déjà-vu. Con il successo di New York, il classe ’97 balza in testa alla Race superando Jannik Sinner e può cullare il sogno di chiudere il 2026 da numero 1 al mondo.

Troppo Zverev per Shelton

Shelton non riesce dunque a riportare uno Slam negli Stati Uniti (manca dallo US Open 2003, quando trionfò Andy Roddick), ma può consolarsi con il proprio best ranking: diventerà numero 4 del mondo. Lo statunitense, grazie alla prima finale Major della carriera, risale anche nella Race collocandosi al terzo posto con quasi 2000 punti di margine su Rafa Jodar, attualmente nono e primo degli esclusi. Tra i segnali positivi per il tennista americano c’è anche la vittoria su Carlos Alcaraz ai quarti di finale con cui ha interrotto una striscia di 17 sconfitte consecutive contro i Top 3.

Complessivamente Zverev esprime un tennis più continuo rispetto a Shelton, il cui gioco risulta caratterizzato da folate di altissimo livello e momenti in cui il tedesco lo surclassa. Nel secondo set lo statunitense è costretto agli straordinari per trascinare il numero 1 del seeding, ma al tie-break non c’è confronto che regga. Il guizzo con cui Shelton vince il terzo set è destinato a spegnersi presto. Una prestazione non malvagia del classe 2002 che però non è ancora sufficiente per vincere una prova del Grande Slam.