Gaël Monfils potrà disputare lo US Open 2026. La Federazione francese ha assegnato al veterano transalpino la wild card maschile prevista dall’accordo di reciprocità con la USTA. L’invito femminile è stato invece attribuito a Léolia Jeanjean.

La decisione mette fine alle discussioni nate nelle ultime settimane, durante le quali una parte degli appassionati francesi aveva sostenuto la candidatura del giovane Moïse Kouamé. La FFT ha però scelto di premiare la straordinaria carriera di Monfils, garantendogli un’ultima partecipazione al Major newyorkese prima del ritiro previsto al termine della stagione.

La scelta spettava alla Federazione francese

La wild card non è stata assegnata direttamente dagli organizzatori dello US Open. L’invito rientra nell’accordo di reciprocità tra la Federazione francese e la USTA, che prevede uno scambio di posti nei tabelloni principali del Roland Garros e dello Slam statunitense.

La scelta del beneficiario della wild card riservata alla Francia spettava quindi esclusivamente alla FFT, che ha deciso di offrire a Monfils la possibilità di salutare uno dei tornei più importanti della sua carriera.

Il francese continua inoltre a dimostrare di poter essere competitivo. Al Masters 1000 di Montreal ha recentemente ritrovato la vittoria nel circuito maggiore, confermando di possedere ancora l’energia e il talento necessari per regalare spettacolo.

Un rapporto speciale con il pubblico di New York

Monfils ha sempre costruito un legame particolare con il pubblico dello US Open. L’atmosfera rumorosa e coinvolgente di Flushing Meadows ha spesso esaltato il suo tennis creativo, atletico e imprevedibile.

Il francese ha disputato complessivamente 50 partite nel torneo, ottenendo 33 vittorie e 17 sconfitte. Il risultato più importante risale al 2016, quando raggiunse la semifinale prima di arrendersi a Novak Djokovic.

Monfils è arrivato altre tre volte ai quarti di finale: nel 2010 fu eliminato ancora da Djokovic, nel 2014 da Roger Federer e nel 2019 da Matteo Berrettini.

L’ultimo Slam di una carriera spettacolare

L’edizione 2026 avrà inevitabilmente un significato speciale. Monfils parteciperà allo US Open per la diciottesima volta e vivrà a New York l’ultimo torneo del Grande Slam della propria carriera.

La wild card rappresenta quindi un riconoscimento a oltre vent’anni trascorsi ai massimi livelli. Ex numero sei del mondo e vincitore di 13 titoli ATP, Monfils ha lasciato un segno profondo nel circuito grazie al proprio atletismo, alla capacità di coinvolgere il pubblico e a uno stile impossibile da confondere con quello di qualsiasi altro giocatore.

New York offrirà al francese il palcoscenico ideale per il suo ultimo ballo in uno Slam. Il risultato avrà inevitabilmente la sua importanza, ma l’obiettivo principale sarà celebrare una carriera capace di trasformare ogni partita in uno spettacolo.