È una Iga Swiatek abbattuta ma non disperata quella che si è presentata in conferenza stampa dopo la sconfitta agli ottavi di finale dello US Open 2026 contro Qinwen Zheng. Sembra poco, ma viste le dichiarazioni dell’ex numero uno del mondo dopo il Roland Garros, riguardo il fortissimo stress sotto cui si sentiva in campo, non lo è: ““Sento di aver superato quella fase. Questa parte della stagione è stata migliore per quanto riguarda la gestione generale”. I suoi nervi sono stati messi a dura prova soprattutto dal modo in cui è maturata questa sconfitta: sopra 5 a 0 nel primo set, la polacca ha subito la rimonta della cinese, capace di vincere sette giochi consecutivi, esattamente come nel terzo set del match precedente contro Madison Keys. Questa volta, Zheng è riuscita a chiudere 7-5 6-3.

Il crollo

Un parziale di game che Swiatek era abituata a dare, e non a ricevere: “Non ho sottovalutato il punteggio, non lo faccio mai. È per quello che mi capita di vincere nettamente molti set.” E allora a cosa è dovuta una tale caduta? “Ho iniziato a commettere errori, anche su palle facili, mentre Qinwen ha smesso di sbagliare”. Le motivazioni non sono calate, ma non è stato abbastanza: “Sapevo che avrei avuto un’altra chance e volevo sfruttarla, ma le ho fallite tutte”.

Zheng è poi diventata sempre più solida, mentre Swiatek ha perso precisione: “Lei ha iniziato a giocare e io le ho permesso di rientrare nella partita”. Una situazione che la numero uno polacca non vuole trasformare in panico: “Puoi perdere un set da qualsiasi punteggio, quindi non c’è nulla di speciale. È semplicemente quello che è successo”.

Lavoro e fisico

Nessun dramma, dunque, nella lettura di Swiatek, che considera la sconfitta parte del percorso e non qualcosa da cui dover necessariamente “rimbalzare”: “”È solo una partita. Cercherò di giocare nello stesso modo di sempre” – ha spiegato Iga – “Nel tennis sei più abituata a perdere che a vincere. Devo solo concentrarmi sul lavoro prima dei prossimi tornei. Ci saranno altre occasioni per giocare un buon tennis e mi concentrerò sulla crescita e sullo sviluppo del mio gioco”.

Questo lavoro potrebbe richiedere particolare attenzione alla coscia sinistra, trattata durante il secondo set: “Il mio quadricipite è piuttosto affaticato, ma non ha avuto alcuna influenza sulla partita. Volevo solo dargli una piccola spinta”. Anche con questo problema, Iga si aspettava di più:“Forse avrei potuto giocare in maniera più sicura, ma non sentivo nemmeno di avere lo spazio per farlo contro Qinwen. Se fossi stata più solida di lei, avrei vinto, ma non lo sono stata e ho sbagliato troppo”