Si sono giocati altri due ottavi di finale del tabellone di singolare femminile dello US Open 2026, a suon di rimonte. Sull’Arthur Ashe Stadium, Iga Swiatek ha sì perso 7-5 6-3 contro Qinwen Zheng, ma non prima di perdere un vantaggio di 5-0 nel primo set. Sul Louis Armstrong, invece, Mirra Andreeva ha recuperato lo svantaggio di un set contro Anastasia Potapova, sconfitta con il punteggio di 5-7 6-4 6-3.
Per avere il quadro completo dei quarti di finale, bisognerà aspettare i match tra Coco Gauff e Iva Jovic, e tra Elena Rybakina e Naomi Osaka, che riveleranno rispettivamente la sfidante di Andreeva e Zheng. La kazaka è sotto i riflettori per questioni di classifica: si trova, infatti, in pole position per diventare la nuova numero uno del mondo a fine torneo. Per farcela, deve raggiungere almeno la semifinale. Se perdesse prima, invece, dovrebbe sperare Aryna Sabalenka non vinca il torneo. Anche Gauff è in corsa, ma poco dietro la bielorussa, numero uno in carica.
La zona Zheng
Uno svantaggio di cinque game a zero. Evidentemente è questa la nuova comfort zone di Qinwen Zheng, capace di vincere sette game di fila contro Swiatek, così come contro Madison Keys nel turno precedente. Quella volta è stata ancora più emozionante (e disastroso per Keys) perché è avvenuto al terzo set. Si è trattato dunque di due set consecutivi conquistati così. La cinese è riuscita finalmente a ritrovare almeno parte del suo livello, dopo che un problema al gomito destro, operato nel luglio del 2025, l’ha portata via dalla top 10 e dalla top 100, riconquistata proprio con questo risultato.
Dall’altra parte, una Swiatek ancora da alti e bassi. La serenità in campo è ormai un lontano ricordo per la polacca, che al di fuori di determinate settimane, non sta più trovando i risultati ottenuti fino al 2024. Nel 2025 ha dominato Wimbledon, e all’inizio di questa estate nordamericana ha vinto il Masters 1000 del Canada, ma non è niente a che vedere con il controllo totale sul circuito femminile che aveva, e le difficoltà sembrano più emotive che tecniche o fisiche.
In più, con questo risultato, la sei volte campionessa slam rimane decima della race, la classifica stagionale, a circa 700 punti dall’ultimo posto valido per la qualificazione alle WTA Finals 2026.
Mirra continua a scalare
Altra prima volta per la classe 2007: dopo una stagione che l’ha vista conquistare il suo primo Grand Slam al Roland Garros, Andreeva ha ottenuto anche i suoi primi quarti di finale a New York. Per farlo ha dovuto rimontare una Potapova che sta giocando a un livello simile o forse anche maggiore del suo massimo livello, ovvero in zona top 20. Grazie alla sua completezza e varietà di soluzioni, Andreeva ha trovato la chiave per dominare gli scambi, prima che una probabile iper-estensione del ginocchio sinistro rimediata dall’austriaca nel finale la mettesse definitivamente fuori gioco.
