Il quarto di finale in cima al tabellone di singolare femminile dello US Open 2026 si è delineato, e non avrebbe potuto promette maggiore spettacolo: dopo la vittoria di Aryna Sabalenka contro Taylor Townsend per 6-4 6-3, Linda Noskova ha battuto Marta Kostyuk con un 7-5 5-7 6-4 al termine di una delle migliori partite del torneo.

Vittoria complicata

La ceca, che sembrava indirizzata a una vittoria in due set pulita e prestigiosa nel modo, ha dovuto fare il giro largo, ripercorrendo un andamento curiosamente simile a quello della finale di Wimbledon 2026.

Dopo aver sprecato due match point (uno annullato benissimo dall’ucraina), ha accusato il colpo, perso tre game di fila (quattro contando quello prima di servire per il match), e con quelli il set. Nel terzo, Noskova è stata brava a fermare la marea d’euforia di Kostyuk e a riprendere progressivamente controllo della partita. Finita qui? Non con Noskova, che, ripresentatasi a servire per il match, sempre sul punteggio di 5-4, ha avuto bisogno di altri quattro match point e di annullare una palla del contro-break.

Big match

Quello tra Sabalenka e Noskova è senza ombra di dubbio una partita di vertice: la numero uno del mondo, in lotta per tenersi la vetta, contro la numero sei, campionessa di Wimbledon pochi mesi fa. Visto lo stile di gioco, ci si aspettano grandi servizi e ancora più grandi accelerazioni da fondo campo, con entrambi i colpi. A Sabalenka va l’onore della favorita, ma anche l’onere di dimostrare maggiore completezza ed esperienza.

La bielorussa la si conosce, ma il suo tennis non è una quantità certa in questo periodo. Dopo una prima parte di stagione ai suoi livelli, dalla primavera sul rosso in poi, i suoi risultati sono stati deludenti: dopo il WTA 1000 di Miami nel marzo del 2026, infatti, la bielorussa ha superato i quarti di finale solo una volta su otto tornei, al WTA 500 di Berlino.

Noskova, invece, sta ancora scoprendo quanto valgono i suoi picchi. Quello mostrato ai Championships è stato il primo vero acuto, e l’agio con cui le scorre la palla sembra quello delle migliori. Del resto, la ceca non ha ancora 22 anni (è del novembre 2004), ma ha già dimostrato di non soffrire la pressione delle grandi occasioni.

La numero uno?

Sabalenka sta giocando questo torneo minacciata da una spada di Damocle niente male. La sua posizione in vetta alla classifica mondiale è in pericolo e, per il momento, la situazione non è nemmeno nelle sue mani. Guardando il live ranking WTA, ovvero la classifica che tiene già conto dell’uscita dei punti ottenuti a Flushing Meadows nel 2025, la bielorussa è seconda: i 2000 punti della vittoria dello scorso anno sono pesanti.

Davanti a lei di oltre 1100 punti c’è Elena Rybakina (nel 2025 fece ‘solo’ ottavi di finale), che ha finalmente l’occasione giusta dopo aver intravisto il sorpasso da diverse settimane. Il destino della kazaka le pone davanti pochi dubbi: raggiungendo la semifinale, sarebbe numero uno del mondo. Perdendo prima, invece, le basterebbe che Sabalenka non vincesse il torneo.

Poco dietro l’attuale leader c’è una coppia di statunitensi da non sottovalutare, ovvero Jessica Pegula e Coco Gauff. Entrambe, però, verrebbero escluse dalla corsa già da un’eventuale vittoria di Rybakina agli ottavi di finale contro Naomi Osaka. Scenario non certo impossibile, ma anche in quel caso, le speranze di casa sarebbero costrette a vincere il torneo per conquistare il primato.