Lorenzo Musetti al primo turno dello US Open 2026 ha ritrovato una vittoria Slam che mancava dallo scorso 26 gennaio, quando sconfisse Taylor Fritz agli ottavi di finale dell’Australian Open. Due giorni dopo sarebbe passato dalla sontuosa prestazione contro Novak Djokovic al calvario dei guai muscolari che lo hanno rallentato per metà stagione. La condizione fisica sembrerebbe non essere più un cruccio, come ammesso da Musetti a SuperTennis: “Fisicamente mi sono sentito molto bene, anche se non ho espresso il mio miglior tennis”.

Anche per questo il carrarino è apparso sorridente subito dopo la vittoria su Arthur Fery (6-3 6-3 7-5): “Avendo saltato gli ultimi due mi mancava giocare uno Slam, a New York mi sono sentito benissimo fin dal primo punto del primo giorno in cui ho giocato”. L’attuale numero 14 del ranking ha proseguito così con la propria analisi: “Le condizioni erano differenti rispetto alla settimana di allenamento e abbiamo fatto fatica sia io che Fery”.

La differenza nei momenti chiave

Con grande maturità, Musetti ha individuato l’elemento chiave che gli ha consentito di portare a casa il risultato: “In queste giornate però bisogna giocare bene i momenti importanti, è quello che mi è mancato nei tornei precedenti”. L’azzurro ha citato anche alcuni di questi momento cruciali per indirizzare la partita: “Sul 5-3 nel terzo set non ho colpito bene il passante di rovescio sul match point, nel game successivo ho avuto l’occasione di servire per il match, ma ho sbagliato tre diritti abbastanza facili. Ho pensato a come ribaltare la situazione senza innervosirmi“.

Dunque un Musetti complessivamente soddisfatto si appresta ad affrontare l’australiano Dane Sweeny, che ha approfittato del ritiro di Corentin Moutet quando si trovava in vantaggio 7-6(4) 6-4 3-0.