“Una volta calato al termine del secondo set non ho più trovato le energie, è stato poco professionale” così Arthur Fils, durissimo con sé stesso nel corso della conferenza stampa successiva alla sua eliminazione al primo turno dello US Open 2026. Il francese ha subito la rimonta di Stefanos Tsitsipas dopo essere stato avanti 6-4 5-2 e servizio. Nonostante l’amarezza, il classe 2004 non ha cercato scuse: “Stefanos ha giocato meglio di me, quindi bisogna fargli i complimenti”.
Nessun problema, ma crollo verticale
Pur non avendo accusato alcun problema fisico – “Anca e schiena stanno bene” -, il francese non è più riuscito a trovare il bandolo della matassa dal terzo set in poi. Fils ha riconosciuto di non aver svoltato la situazione man mano che la partita scivolava dalle sue mani: “Ci ho provato, come dimostra il break all’inizio del quarto ma non sono stato preciso al servizio e la palla non usciva come volevo dalla mia racchetta. Anche se ho lottato è stata dura“.
Il campione del Masters 1000 di Cincinnati 2026 non ha trovato una spiegazione per la contro-prestazione offerta da metà partita in poi. Quando gli è stato chiesto se abbia avvertito troppa pressione, Fils ha negato: “Se fossi stato sotto pressione avrei approcciato male la partita, invece mi sono messo in una buona posizione pur non giocando il mio miglior tennis”. Lo swing americano si conclude dunque con la gioia del primo 1000 in carriera e con la cocente delusione di New York, sentimenti ambivalenti che Fils ha commentato con un sorriso ironico: “Al momento vedo tutto nero“.
