Luciano Darderi è uscito di scena agli ottavi di finale degli US Open, sconfitto da Alexander Zverev con il punteggio di 6-2 6-2 7-6(3). L’azzurro ha pagato una partenza negativa e una reazione arrivata troppo tardi, a partita già compromessa. “Lui è stato bravo, ha giocato un grande match e ha sempre servito bene – le parole di Luciano a Supertennis –. Io invece ero un po’ teso: era la prima volta che giocavo di sera, in un palcoscenico diverso, tanta gente in movimento e non sono riuscito a giocare sciolto. Lui è più abituato, ha fatto il suo e mi ha strappato subito il servizio nei primi due set. Nel terzo ho mostrato un po’ meglio il mio livello, però il servizio non ha funzionato e non mi ha aiutato nei momenti importanti. Mi sarebbe piaciuto avere un po’ di fortuna nel terzo set. Rispetto al match di Roma qui ho avuto maggiori difficoltà. Qui è più difficile rispondere al suo servizio. Non so quali siano state le percentuali di ace, ma ricordo che faceva due o tre ace in ogni game. È difficile gestire una situazione del genere: appena subisci un break poi diventa complicato recuperare“.
Il bilancio della stagione sul cemento nordamericano è comunque positivo per Darderi: “Penso sia stata una buona trasferta: tanti punti, tante partite giocate. Ho perso con giocatori forti, e sono convinto di avere ancora tanto da migliorare. È stata la mia seconda volta negli ottavi di finale di uno Slam sul cemento: una volta ho perso con Sinner, una con Zverev e l’anno scorso con Alcaraz. Quando sono arrivato in fondo ho perso con i primi tre giocatori del mondo, c’è poco da dire ma sono queste le partite che ti fanno crescere“.
Sui prossimi impegni: “Tokyo sarà il mio prossimo evento. Prenderò qualche giorno di riposo per ritrovare la concentrazione e tornare al massimo, poi ripartirò con il lavoro. Questo stop mi farà bene anche mentalmente, perché la trasferta americana è stata lunga. Penso a fare il massimo nei tornei da qui a fine anno perché ho pochi punti da difendere e tanti obiettivi ancora da raggiungere“.
