Le dichiarazioni del tennista spagnolo Carlos Alcaraz in vista dell’esordio allo US Open. Il classe 2003 ha fatto il punto sulle sue condizioni fisiche e sul recupero dall’infortunio al polso, spiegando i motivi che lo hanno portato a scegliere New York per il rientro. Alcaraz ha inoltre parlato dell’assenza di Jannik Sinner, suo principale rivale nel circuito.
Il murciano ha spiegato di sentirsi bene in vista del suo ritorno dopo oltre quattro mesi allo US Open, ammettendo però di aver vissuto sensazioni simili a quelle provate dopo il precedente infortunio all’avambraccio. Il detentore del titolo ha sottolineato quanto sia stato importante tornare ad allenarsi con intensità e ritrovare la fiducia nel proprio polso: “Devo fidarmi della mia squadra e delle persone che mi dicono che andrà tutto bene”. Alcaraz ha aggiunto di essere riuscito, negli ultimi allenamenti, a giocare normalmente e a mettere da parte la paura.
Il numero di mesi lontano dal circuito non è stato semplice. “Il primo mese è stato piuttosto complicato perché non potevo fare nulla con il braccio destro”, ha raccontato, spiegando che la parte più difficile è stata convivere con l’incertezza sul suo rientro. “Non sapevo se sarei stato pronto per Cincinnati, per lo US Open o se avrei dovuto saltare tutta la tournée americana”. Secondo Alcaraz, sono stati proprio i pensieri intrusivi la difficoltà maggiore durante il recupero.
Sulla decisione di tornare direttamente allo US Open, Alcaraz ha ammesso che non si trattava del momento ideale, considerando che si tratta di uno Slam al meglio dei cinque set. Tuttavia, lui e il suo team hanno ritenuto che fosse pronto dopo aver svolto allenamenti molto lunghi e molto intensi, osservando la reazione del polso durante e dopo le sessioni. “Abbiamo visto che andava tutto bene e abbiamo pensato che fosse arrivato il momento di tornare”, ha spiegato.
Lo spagnolo ha chiarito di non aver modificato il proprio gioco a causa dell’infortunio: “Non ho cambiato nulla a livello tecnico. Volevo semplicemente sentire di poter essere me stesso”. Per il classe 2003, mantenere la propria identità in campo è fondamentale.
Infine, il riferimento a Jannik Sinner. Alcaraz ha definito strana la situazione che li porterà a non incontrarsi per circa sei o sette mesi: “Non ci vedremo per circa sei o sette mesi, quindi è davvero particolare”. Lo spagnolo ha augurato al rivale una pronta guarigione: “Spero che possa avere un recupero eccellente e tornare in campo al meglio”. Alcaraz ha poi sottolineato come siano molti i giocatori alle prese con problemi fisici, collegando la situazione alla densità del calendario: “Credo che questo dimostri quanto sia fitto il calendario durante l’anno”.
