Matteo Berrettini supera Stan Wawrinka al primo turno dello US Open 2026. Il romano si impone 7-6(4) 7-6(3) 6-0, vincendo ancora una volta la battaglia dei tie-break contro lo svizzero. Al secondo turno troverà Mariano Navone, protagonista della clamorosa eliminazione di Novak Djokovic.

Due mesi dopo Wimbledon, ancora Matteo Berrettini. Il romano batte nuovamente Stan Wawrinka, questa volta senza bisogno di una maratona di quattro ore, e avanza al secondo turno dello US Open. Una partita che ha anche il sapore del passaggio di consegne: per il 41enne svizzero, campione a New York esattamente dieci anni fa, è stata infatti l’ultima apparizione in carriera in un torneo del Grande Slam.

Un ultimo ballo che per qualche giorno sembrava addirittura destinato a non esserci. Wawrinka era rimasto inizialmente fuori dalle wild card, prima di ricevere in extremis l’invito che gli ha permesso di salutare il torneo vinto nel 2016.

Ancora tie-break

Il precedente di Wimbledon aveva prodotto quattro tie-break in altrettanti set e a New York il copione inizialmente non cambia. Nessun break nel primo parziale, deciso ancora dal gioco decisivo: Berrettini è più lucido nei punti importanti e chiude 7-4.

La partita si complica nel secondo set, anche dopo una breve interruzione per pioggia. Wawrinka trova il primo break dell’incontro e sale 5-3, ma non riesce a chiudere. Berrettini annulla tre set point sul proprio servizio, recupera lo svantaggio e trascina lo svizzero al sesto tie-break consecutivo giocato tra i due. Anche questo è azzurro, nettamente, per 7-3.

Da lì cambia tutto. Wawrinka paga lo sforzo, Berrettini continua a spingere con servizio e dritto e il terzo set diventa rapidamente a senso unico: il 6-0 mette fine alla partita e alla carriera Slam di Stan.

Niente Djokovic: c’è Navone

Il tabellone, nel frattempo, ha cambiato completamente volto. Al secondo turno Berrettini avrebbe dovuto trovare Novak Djokovic, ma il serbo è clamorosamente uscito all’esordio dopo quasi cinque ore contro Mariano Navone, arrendendosi in cinque set e tra evidenti problemi fisici.

Sarà quindi l’argentino il prossimo avversario di Matteo. Un incrocio tutt’altro che banale: Navone ha già battuto Berrettini poche settimane fa al Masters 1000 di Montreal, imponendosi 6-3 6-7 6-3. Ma rispetto alle previsioni della vigilia, per il romano lo scenario dello US Open è inevitabilmente cambiato. E dopo una serata così solida, New York può iniziare a diventare interessante.