“Come ho detto prima che iniziasse il torneo, la mia aspettativa era di venire qui, competere, giocare questo tipo di partite rimanendo in salute. C’è mancato poco. C’è mancato davvero poco. Quindi non sarò deluso per non aver ottenuto la vittoria alla fine. Sono semplicemente contento. Sono orgoglioso di me stesso e di come ho lottato“. Così Carlos Alcaraz in conferenza stampa dopo la sconfitta ai quarti di finale degli US Open. Al termine di una battaglia bellissima, il numero tre del mondo si è arreso a Ben Shelton con il punteggio di 6-7(5) 6-1 6-3 1-6 7-6(7).
“Dopo il terzo set ero davvero stanco fisicamente, ma sono riuscito a trovare un modo per darmi una scossa e dare quel qualcosa in più a livello fisico – le parole dello spagnolo -. Nel quinto set ho iniziato a sentirmi sempre meglio, ma stavo giocando contro una… è una bestia. Shelton è un giocatore incredibile, potente. È riuscito a gestire benissimo ogni situazione, quindi merito a lui. Lascio il campo felice. Lascio il campo con il sorriso, in salute, ed era ciò di cui avevo bisogno“.
Riferendosi evidentemente alla finale vinta contro Jannik Sinner al Roland Garros 2025, proprio al super tie-break, Carlos ha infine sottolineato: “Il servizio è un’arma fantastica in queste situazioni, ma a volte si vince e a volte si perde. Ricordo, l’ultimo tie-break che ho giocato a Parigi. Giocai in modo incredibile in quel momento. Questa volta, quando cerchi di lottare e superare tutti i problemi fisici che puoi avere, con molta stanchezza, e lui sta servendo, ti mette tantissima pressione addosso. Pensi: ‘Ok, cerchiamo di rimettere la risposta di là’. È un’incognita se riuscirai a giocare il punto o se lui otterrà un punto gratis con il servizio. Penso che in questi momenti tragga un grande vantaggio dal servizio. Non è una scusa, ma direi che è un’arma fondamentale in quei momenti“.
