I due tornei di questa settimana, Toronto nel femminile e Montreal nel maschile, sembrano sbugiardare un trend.

Per tanti anni c’è stata una sorta di leggenda metropolitana nelle differenze tra tennis maschile e femminile. Molti sottolineavano che mentre nel maschile c’erano 3-4 o big che dominavano nel tennis femminile poteva vincere letteralmente chiunque, anche tenniste provenienti dalle qualificazioni. Questo trend negli ultimi tempi sembra essersi invertito, specialmente nei tornei dove non sono presenti Alcaraz e Sinner. Senza i primi due – come stiamo assistendo anche a Montreal – chiunque ha la possibilità di vincere un Masters 1000, anche chi è più indietro in classifica.

Diversa è invece la situazione nel femminile dove regna si maggiore equilibrio ma dove tutte le big stanno evidenziando una grande costanza e possono cosi competere in ogni dove. Il Wta 1000 di Toronto vede ben 12 delle prime 15 al mondo ancora in corsa tra terzo turno ed Ottavi di finale del torneo, di cui l’unica eliminata è la recente vincitrice di Wimbledon Linda Noskova mentre sono ai box per infortunio e quindi non partecipano al torneo Karolina Muchova e la nostra Jasmine Paolini, assente poi anche a Cincinnati. Grande continuità quindi per le prime e le prime dieci competono tutte per provare a vincere il titolo canadese.