L’Olbia Challenger si conferma territorio di battaglie fino all’ultimo punto. Ne è una dimostrazione l’esordio in terra sarda di Stefano Travaglia, capace di salvare un match point contro Viktor Durasovic sulla Cloto Arena, prima di chiudere l’incontro per 3-6 7-5 6-3 e avanzare al secondo turno della rassegna organizzata da MEF Tennis Events in collaborazione con il Tennis Club Terranova. Positivo anche il debutto della prima testa di serie Jacob Fearnley, che ha archiviato il derby britannico contro George Loffhagen per 6-1 6-3, così come quello della quarta forza del seeding Michael Mmoh, in grado di piegare l’ex numero 27 ATP Laslo Djere in due set (6-4 6-3). Nella seconda parte del pomeriggio di martedì 13 ottobre toccherà anche a Luca Nardi, opposto ad August Holmgren, e a Francesco Maestrelli che affronterà Mili Poljicak.

Travaglia non molla il 2026: “Posso fare bene in questo finale di stagione” – Una partenza a rilento e un rischio concreto di lasciare Olbia dopo poche ore. Alla fine però, Stefano Travaglia è riuscito a ribaltare il proprio match di debutto contro Viktor Durasovic, salvando un match point nel secondo set e trionfando infine per 3-6 7-5 6-3. È la cosiddetta ‘zona Travaglia’, quel frangente della partita nel quale l’ex numero 60 ATP si accende e trova il guizzo, anche quando l’incontro sembra andare dalla parte opposta alla sua. “La ‘zona Travaglia’? Mi ci sono ritrovato anche all’inizio, ma in negativo – ha commentato scherzando l’attuale numero 173 del mondo –. Non è facile giocare sempre con uno svantaggio nel punteggio, nel primo set ho avuto più di qualche problema di gestione. Prendo ciò che c’è di buono perché alla fine ho rigirato una partita che si era messa male, pur senza giocare il mio miglior tennis”

Nel secondo turno olbiese, Travaglia affronterà la testa di serie numero tre Valentin Royer, capace di sconfiggere il connazionale Matthys Erhard al debutto: “Nel tennis ogni giorno è unico. Si lavora duramente per arrivare preparati ai match, ma la verità è che le sensazioni sono sempre diverse e non si può essere sempre al 300%. Io ho iniziato il 2026 con l’Australian Open ed è stato un anno lungo, ma non credo che sia il caso di sottovalutare questa fetta finale di stagione. Penso di poter fare ancora molto bene da qui a fine anno, a cominciare da Olbia. Giocare in Italia? Sicuramente fa piacere avere il tifo a favore e passare del tempo sul territorio italiano. Come dico spesso, nei tornei organizzati da MEF Tennis Events abbiamo alcune garanzie e comodità che ci permettono di pensare esclusivamente al tennis. Questo fa piacere, senz’altro aiuta le prestazioni in campo”.

Mmoh stupisce Djere – Quattro finali Challenger in stagione, di cui una conquistata, e un’altra prestazione concreta anche nel debutto a Olbia. L’esordio di Michael Mmoh in Sardegna è un avviso per tutti i pretendenti al titolo e la vittoria contro l’ex numero 27 del mondo Laslo Djere per 6-4 6-3 lo dimostra: “Laslo mi aveva battuto due settimane fa in Portogallo, è davvero un avversario tosto e la sua carriera lo dimostra. Sono veramente molto contento perché in questo periodo sto lavorando molto bene e i risultati si vedono. La mia stagione? Nemmeno nel 2023, che è stato il mio miglior anno da professionista, sono riuscito a vincere più di quattro partite di fila. Quest’anno invece ne sono stato capace, rimanendo sempre in buona condizione fisica, che è sempre stato il mio tallone d’achille”.

Lo statunitense, ex numero 81 del mondo e adesso alla piazza numero 151 ATP, non è a Olbia di passaggio: “Questa è la mia prima volta in Sardegna e mi sto divertendo molto; il cibo è eccezionale e io considero l’Italia come uno dei Paesi più belli del mondo. Sono qui con mia moglie e stiamo passando giornate stupende anche fuori dal campo, per questo e per altri motivi l’obiettivo rimane quello di arrivare in fondo al torneo”. Nel prossimo turno, Mmoh affronterà Daniel Rincon, capace di regolare la wild card Samuele Pieri in due set (6-0 6-2).