L’orologio dell’ATP 500 Vienna segna le due ore di gioco e lo score è critico: Frances Tiafoe serve sul 5 pari ma è sotto 15-40, dopo tre errori forzati dalla classe, velocità e infinite possibilità tecniche di un Lorenzo Musetti sbarcato in Austria sulla scia positiva e fiducia del titolo Stravinto a Lione. Si scambia, e “Muso” sale in cattedra facendo della palla quel che vuole, una sinfonia di variazioni tra rovesci e diritti dall’angolo sinistro, alti e poi bassi, lenti e poi carichi di spin aggressivo, sino alla sbracciata lungo linea di rovescio vincente. Quella palla sibila nell’aria, sembra avere una scia luminosa tanto luccica di talento e bellezza. Se il rovescio magnifico di Stan Wawrinka ieri l’abbiamo perso, quello di Lorenzo Musetti continuerà ad incantare gli amanti del tennis, e lo porta a vincere una partita bellissima – anche grazie ad un ottimo Tiafoe – all’esordio del torneo austriaco per 7-6(6) 7-5. In quel punto decisivo appena descritto c’è tutto il match di Lorenzo, un microcosmo di variazioni e aggressività, sempre con lucida selezione dei colpi che ha messo in seria difficoltà l’americano, sbarcato a Vienna con l’obiettivo di prendersi punti importanti in ottica Race (dove è ottavo). Al secondo turno Musetti trova Fery, la sorpresa di Wimbledon 2026.
I due hanno dato vita ad un match intenso ma mai piegato alla pura violenza in spinta, portato avanti con aggressività e spirito offensivo. Una gioia per chi ama il tennis “classico”, non di ritmo e intensità, ma piuttosto costruito su sapiente selezione delle giocate e molto proiettato in avanti. con un bel contrasto tra l’irruenza di BigFoe e la copertura a tutto campo del “Muso”, mai passivo e super reattivo. L’americano è stato più pronto ad attaccare la rete, l’italiano invece splendido nell’imbastire scambi superlativi e rispondere molto e bene, contrattaccando appena possibile e trovando ripetuti passanti vincenti. È stato un match quasi d’altri tempi, con un contrasto di stile importante e le condizioni indoor abbastanza veloci che premiano il talento e lo spirito d’attacco. Ci siamo assai divertiti, grazie ad entrambi i protagonisti.
Lorenzo ha condotto i suoi game senza sbavature: non ha concesso nessuna palla break, ha messo in campo il 69% di prime vincendo l’82% dei punti, e uno stratosferico 68% sulla seconda contro un avversario che risponde piuttosto bene e che proprio dalla rimessa tende a guadagnare campo e prendersi un grande vantaggio. Per questo l’efficacia alla battuta, la continuità della prima palla, e un favoloso primo colpo di scambio sono stati l’architrave di una prestazione sontuosa e grande vittoria di Musetti, in splendida forma atletica per come ha coperto il campo sia lateralmente che in avanti, mai in ritardo e spesso in anticipo. Si avverte anche dagli schermi che Lorenzo ha la fiducia a mille e questo gli consente di passare senza mai perdersi da lento a veloce, alternando continuamente angoli e rotazioni, così da non dare mai ritmo all’avversario ma anzi comandando lui. Quello che sta strabiliando nel gioco dell’azzurro dalla scorsa settimana è come dia una sensazione di grandissimo controllo nonostante le sue giocate siano assai difficili, sia per le continue variazioni che per lo spirito davvero aggressivo della propria condotta. Mai una posizione troppo all’indietro, mai un colpo interlocutorio a metà a campo aspettando gli eventi… no. È sempre lui a menare le danze, a dirigere lo scambio imponendo la sua visione degli spazi e della velocità della traiettoria. È “un bel casino” per gli altri stagli dietro, a meno di non fare grande differenza col servizio o prendersi un gran rischio con un affondo a tutto braccio e via a rete. È quello che ha fatto Tiafoe, e l’ha fatto anche bene perché ha disputato a sua volta una ottima partita. Del resto nel tiebreak del primo set è arrivato a due set point sul 6-4, ma non li ha sfruttati anche per la massiccia resistenza dell’azzurro, bravo a risalire e prendersi i punti necessari a vincere il set, meritatamente, con giocate super. Ed era stato l’italiano ad essere avanti per 3 punti 1 nel tiebreak, aver avuto un set point sul 6-5 (questo non ben giocato) e diverse palle break non sfruttate nel set.
Nell’economia della partita, per analizzarla ai punti a mo’ del pugilato, Musetti ha meritato perché ha costruito di più e meglio, ha sbagliato di meno e ha servito con più costanza, ricavando più punti. Il diritto di Lorenzo anche viaggia, già dalla scorsa settimana, a ritmo ideale. Tira forte, ma anche più piano con alta parabola, e tutto è funzionale a fargli guadagnare campo; col rovescio è fortissimo, davvero in grandissima forma, e tutto scorre via rapido, efficace, e senza dare la sensazione di essere al limite. Frances c’ha provato, ha attaccato, ha corso e difeso, ma non è bastato perché Lorenzo ha giocato meglio, di più e con più efficacia. Una vittoria davvero splendida, contro un forte avversario, battuto banalmente perché ha giocato meglio: Chapeau Musetti!
Marco Mazzoni
in aggiornamento
La cronaca
Musetti inizia l’incontro alla battuta, con Tiafoe bello pimpante e pronto ad attaccare, ma ci pensa l’italiano a tenerlo a bada, tra buone prime palle e colpi piuttosto profondi e precisi. Il turno di battuta anche dell’americano invece va ai vantaggi, con un doppio fallo, un ace e un gioco proiettato in avanti, ma un Lorenzo prontissimo a contrattaccare. Con un buon passante di rovescio, potente, Musetti si prende una palla break immediata, ma sbaglia un rovescio sotto pressione. Game laborioso, Tiafoe muove lo score dopo ben 14 punti. Serve davvero bene Musetti, più che potente è molto preciso, anche con la seconda di servizio. Con l’ace Lorenzo a zero si porta 2-1, sicurissimo. E che aggressività in risposta del nostro giocatore, un fulmine nel rispondere con angolo e mettere subito alle corde l’avversario, preso in velocità. 0-30. Poco fortunato Lorenzo con un passante con alta parabola che gli esce di un niente. Tiafoe niente può sulla risposta di rovescio micidiale di rovescio lungo linea, impatto imperiale per timing e forza nel polso, imprendibile. 15-40, due chance per l’allungo. Frances annulla la prima con l’ace; gran servizio nell’angolo sul 30-40. Se Tiafoe non fa il punto (o quasi) col servizio, in scambio Musetti “se lo mangia”, impressionante per profondità e variazioni, lo statunitense può solo rincorrere, in costante affanno. Tiafoe salva anche una terza palla break, ancora col servizio, quindi chiude un altro complicatissimo game con l’aiuto del nastro sulla smorzata (2-2). Frances vince il primo ottimo punto in risposta del match nel quinto game, bella la risposta e via avanti, in puro BigFoe Style. Ma Musetti non se ne cura e con un meraviglioso attacco di diritto e volée perentoria si porta sul 3-2. Buon tennis, anche di Tiafoe, che nel settimo game risponde di più e staziona con i piedi quasi sulla riga, più pericoloso anche perché imprevedibile. Sul 15 pari nel game #7 arriva un lungo scambio, tattico, progressivamente più potente, quindi Musetti cambia ritmo col diritto, potente e carico di spin. Una gran soluzione dopo aver rallentato, a pungere il lato meno sicuro dell’americano. Frances rischia per uscire da questi scambi e sbaglia di più. 4-3 Musetti. Si avanza spediti sino al 5-4. Tiafoe serve spalle al muro e sbaglia due diritti, un po’ di foga nello spingere. 15-30. Sceglie di attaccare di nuovo, sul diritto di Lorenzo, ed è scaltro nel restare un filo più dietro per colpire con più margine sul passante basso, toccando molto bene la palla. E che dire del rovescio al salto in lungo linea, contro piede stupendo. Gran tennis complessivo, 5 pari. Musetti più sicuro, vola 6-5 e risale da 40-0 in risposta, non una scelta errata e diritto super. Con un taglio difensivo che passa la rete di un niente, anche sfiorando appena il nastro, Musetti chiama a rete Tiafoe e lo passa con un passante lungo linea comodo. Un pizzico di buona sorte che vale il set point. Lorenzo spinge forte col diritto, attacca col back di rovescio su di un taglio corto dell’americano ma la palla gli parte un po’ di lato e atterra in corridoio. Poche prime palle nel game per Frances, ma quanto è bravo a comandare, far correre Lorenzo da tutte le parti e chiudere di volo.
Si approda al tiebreak. Musetti attacca nel terzo punto dalla risposta, venuta un po’ storta, gli apre il campo e si prende il punto di volo con un tocco alto, 2-1. Servizio esterno e diritto contro piede, 3-1 Musetti. Poi spreca con un diritto da tre quarti campo che esce, errore tecnico banale e grave, 3-2. Si gira 3 pari, eccellente rovescio cross. Da 3-1 sotto, Tiafoe si prende il mini break con un attacco in contro tempo furtivo e perfetto, e tocco di volo in contro piede da manuale, appalti e 5-3. Ci riprova sulla seconda, ma la risposta è out. 5-4. Pressa molto bene Frances dal centro, comanda attacca ancora col rovescio, rischio ben speso. 6-4, due set point. Rischia ancora, con un diritto lungo linea che però esce! 6-5, ora serve Musetti, che di nuovo applica alla perfezione lo schema servizio esterno e diritto in contro piede. 6 punti pari. Torna a Set Point Musetti, bravo a forzare l’errore di diritto dello statunitense, che cerca di uscire dallo scambio ma non ci riesce (7-6). Eccolo! Musetti tira su una risposta, un candelotto che atterra in campo, Tiafoe è sorpreso, si scambia ed è bravissimo l’azzurro ad avanzare e chiudere con un diritto cross perfetto. SET, 8 punti a 6, annullando due set point e con un tennis di altissima qualità. 73% di prime “in” per il carrarino.
Tiafoe è bravo a mandar giù il boccone amaro del set perso sul filo di lana e riparte con buon turno di servizio; perfetto “Lori”, game a zero. Il gioco avanza con meno scambi dopo il finale di primo set mentalmente impegnativo e assai complesso per situazioni e profondità di gioco. Più complicato il secondo turno dell’azzurro, ai vantaggi ma senza concedere chance all’avversario. Stessa sorte per il quinto gioco, con Musetti più attivo in risposta ma Tiafoe si porta 3-2. La qualità di gioco resta alta, vedi il rovescio passante di Musetti nel sesto gioco, seguito da un diritto in spinta ottimo. L’italiano continua a prendersi i punti più belli, il suo alternare basso e alto, tagliato e poi veloce non è facile da gestire anche per un tennista creativo come Tiafoe; a sua volta anche il nativo del Maryland non scherza, con conigli dal cilindro niente male, fiammate improvvise che sorprendono il toscano (vedi il diritto colpito su palla bassissima sul 15 pari del settimo gioco). 4-3 Tiafoe, ma ancora senza uno straccio di palla break nel match. Non arriva per FT nemmeno nel game #8, con Lorenzo perfetto dal 30 pari a gestire con grande rapidità e sicurezza. “Muso” esplode classe da tutti i pori in avvio del nono game con un passante basso col diritto e sprint in avanti chiuso con un colpo perfetto. Il pubblico approva una giocata di grande classe. Bravo poi BigFoe ad attaccare a spron battuto, con il confronto attacco-difesa che esalta gli spettatori in questa fase. La partita si è riaccesa, anche come spettacolo, con un altro passante di Musetti. Un diritto dopo il servizio porta l’americano sul 5-4. La fiducia di Lorenzo si vede da come rischia anche la seconda di battuta, veloce e angolata, vedi sul 30-15 nel decimo game, senza alcuna titubanza, come nello scambio successivo, governato alla grande col diritto pesante. 5 pari. Ora ogni punto scotta, la tensione agonistica è massima e la qualità un filo ne risente con qualche errore in più. Tiafoe infatti dopo un diritto di poco lungo sbaglia malamente col rovescio, il “suo” colpo più sicuro. 15-30, score interessante per Musetti. Lorenzo è bravo ad impennare la parabola col rovescio su di una seconda di battuta profonda ma lenta, Frances “ci casca” e sbaglia il secondo rovescio di fila. 15-40, prime palle break del set e in che momento… SI!!! Musetti cambia ritmo mille volte, tra rovesci, diritti, alti, tagliati, e quindi con una sbracciata di rovescio lungo linea delle sue, MAESTOSA, Lorenzo si prende il BREAK di prepotenza tecnica. Serve per il match avanti 6-5. Inarrestabile, col rovescio “Muso” fa quello che vuole, onnipotente. Vola 40-0 con tre match point. Finisce con un diritto out di Tiafoe. Indice alla tempia, vittoria di classe, di testa, di TUTTO. Bravissimo!
