Esordio senza problemi e mostrando un tennis compatto ed efficace per Iga Swiatek a US Open 2026. La polacca, ex campionessa a New York, attraversa da tempo un periodo non brillantissimo, con il tentativo di dare una nuova direzione al suo gioco ma senza riuscire finora a trovare stabilità, con sconfitte a sorpresa nei grandi appuntamenti e un successo importante che di fatto manca da Wimbledon 2025, quando sorprese il mondo della racchetta andando a trionfare nel torneo per lei tecnicamente più difficile. Dopo alcuni cambi di direzione tecnica, l’ultima svolta per Iga è arrivata in primavera quando ha deciso di affidarsi a Francisco Roig, iniziando la nuova collaborazione presso la Adacemy di Nadal a Manacor, con lo stesso Rafa che la seguì in campo per qualche giorno dispensando consigli di vario genere. Un sogno per Swiatek, visto che il campione spagnolo è da sempre il suo punto di riferimento assoluto.
Intanto la polacca ha vinto una ottima partita a New York lasciando solo cinque game alla cinese Wang, in un’ora e mezza di gioco controllati con soluzioni efficaci e buona intensità sull’Armstrong. Dopo il successo la polacca si è intrattenuta con la stampa, confermando le buone sensazioni provate in campo e confermando di sentirsi più evoluta a livello di scelte di gioco, più calma, con la soddisfazione di vedere i risultati del lavoro svolto con Roig.
“Ritengo di aver disputato una buona partita, è stato un buon primo turno contro una avversaria forte. Sono felice di essere stata solida fin dall’inizio, trovando la giusta intensità. Sentivo bene la palla, sono contenta di come ho condotto e terminato l’incontro”. Iga vinto il 30esimo match di primo turno in uno Slam su 31 disputati. Questa per lei la chiave delle ottime partenze: “Non affronto i primi turni pensando che debbano essere facili. Non le do mai per scontate. Sono sempre pronta a mettere intensità fin dall’inizio”. E partita con Wang lo conferma: spinta e corsa di alto livello fin dai primi punti, per mettere in chiaro i rapporti di forza, affrontando l’esordio come un match già importante.
Per Swiatek le condizioni quest’anno a US Open sono più veloci, anche in rapporto ai due WTA 1000 da poco disputati in Nord America: “Non dovrebbe esserci una differenza importante, ma ho sentito la superficie più veloce e forse la palla rimbalza di meno. Sento una differenza tra i campi di allenamento e gli stadi, con quest’ultimi un po’ meno veloci. Ma credo che sia così ogni anno qua”.
Importante la considerazione sul lavoro svolto da qualche mese con Roig. Il focus è ritrovare il suo miglior tennis, consistente ma facendo la scelta giusta nello scambio. “Sento che il lavoro sta iniziando davvero produrre frutti. Stiamo portando avanti tante cose sin dall’inizio della nostra collaborazione, e tanti elementi iniziano a girare bene, partita dopo partita le cose vengono in modo sempre più naturale. Non devo più pensarci, sono diventate automatismi. Sento che il mio gioco è più rilassato, mi sento più paziente in partita e credo di prendere decisioni migliori. Sono felice che il lavoro stia portando risultati”. Al secondo turno la polacca trova l’argentina Nadia Podoroska.
