Una vittoria sofferta, costruita con il servizio, la pazienza e la capacità di crescere durante la partita. Lorenzo Sonego supera Jaume Munar per 6-7(3) 6-3 6-4 e raggiunge il turno decisivo delle qualificazioni del Rolex Paris Masters. Il torinese reagisce a un primo set perso nonostante le occasioni, trova progressivamente le misure in risposta e chiude al quarto match point. Per un posto nel tabellone principale affronterà il vincitore del confronto tra Adolfo Daniel Vallejo e Grigor Dimitrov. È un successo importante soprattutto per come arriva. Sonego non si lascia condizionare dagli errori del tie-break, resta dentro la partita e trova un equilibrio migliore tra aggressività e costruzione del punto. Il servizio lo sostiene, ma la svolta arriva quando smette di cercare una soluzione immediata e comincia a preparare gli attacchi.

«Sono contento che questa volta sono riuscito a fare bene, ad alzare il livello. Ogni set giocavo sempre meglio e questa è una cosa molto buona, molto positiva», racconta Lorenzo al termine dell’incontro. «Da queste partite devo sicuramente prendere fiducia, visto che è stata un’annata difficile. Quindi andare avanti, continuare a lavorare e prendere fiducia da queste partite».

L’avvio è equilibrato, ma le prime opportunità sono tutte dell’azzurro. Sonego si procura una palla break nel gioco iniziale e altre quattro due game più tardi, senza riuscire a convertirle. Munar serve bene, mentre Lorenzo sulle seconde dello spagnolo cerca talvolta troppo presto il vincente, sprecando occasioni per costruire lo scambio. Sul 2-3 è il torinese a dover difendere tre palle break. La battuta gli permette di restare in equilibrio, ma da fondo l’impazienza continua a costargli qualche errore. Sul 5-6 annulla anche un set point e porta la frazione al tie-break. Qui Munar è più preciso. Sonego concede subito un minibreak e al cambio di campo è sotto 4-2. Un’altra risposta sbagliata su una seconda giocabile complica il recupero: lo spagnolo chiude per sette punti a tre, facendo valere una maggiore solidità nei passaggi decisivi.

«Anche il primo set è stato molto lottato e potevo vincerlo», osserva Sonego. «È stato bravo lui, ha servito molto bene nel primo e nel secondo set. Sono riuscito a trovare le misure in risposta, a essere un po’ più aggressivo e intraprendente, quindi sono contento del lavoro che ho fatto».

La seconda frazione riparte nel segno dei servizi. Sul campo rapido, quando entra la prima, per chi risponde le possibilità si riducono. Lorenzo, però, comincia a leggere meglio la battuta di Munar e soprattutto a gestire diversamente le occasioni sulla seconda: prende il comando, ma aspetta il momento giusto per accelerare. Sul 4-3 arriva il gioco che cambia la partita. Sonego mette pressione allo spagnolo, gli toglie tempo e insiste senza perdere ordine. Servono quattro palle break e sedici punti, ma alla fine conquista il primo break dell’incontro. Al servizio per il set non esita: chiude alla prima opportunità, 6-3, e rimanda tutto al terzo.

Il punteggio resta in equilibrio anche nella frazione decisiva, ma Lorenzo sembra avere trovato il modo di far valere il proprio tennis. Nel game del break si procura più occasioni, una delle quali con uno splendido rovescio lungolinea. Proprio mentre sta comandando lo scambio su una palla break, una pallina entra in campo: punto interrotto, tutto da rifare, con Munar che può tornare a servire la prima. Sonego non si scompone. Risponde bene, costringe lo spagnolo a una volée interlocutoria e arriva sulla palla per completare il sorpasso. Poi, avanti 4-3, recupera da 0-30 affidandosi alla prima e alla combinazione servizio-dritto: 5-3. La partita, però, non è ancora chiusa. Quando va a servire sul 5-4, Lorenzo comincia con un ace, ma si ritrova presto a dover fronteggiare una pericolosa palla break. La cancella con un attacco in back che provoca l’errore sul passante, poi un altro ace gli offre il primo match point. Munar si difende benissimo e lo annulla. Uno smash procura a Sonego la seconda occasione, ma lo spagnolo aggredisce una seconda di servizio e torna in parità. Lorenzo insiste, si guadagna il terzo match point con servizio e palla corta, senza riuscire ancora a chiudere. Serve una nuova prima vincente per costruire la quarta opportunità: questa volta è quella buona.

La soddisfazione di Sonego nasce anche dalla capacità di attraversare questi momenti senza perdere la direzione: «La cosa importante è che sono rimasto positivo, sono rimasto concentrato. Ho cercato di trovare le soluzioni per rigirare questa partita. Quindi è una doppia soddisfazione».

Servizio, risposta e una maggiore pazienza hanno dato sostanza alla rimonta. Lorenzo ha conservato l’iniziativa riducendo la fretta, accettando di giocare un colpo in più quando necessario. È questo il segnale migliore di una vittoria che può restituirgli fiducia. Il tabellone principale è ancora da conquistare, ma adesso dista un solo incontro.

Da Parigi il nostro inviato, Enrico Milani