Nell’articolo c’è una precisazione importante: negli Stati Uniti esiste un dato nazionale abbastanza uniforme, generalmente rilevato da Nielsen. In Europa, invece, non esiste un unico dato relativo agli “ascolti europei”: bisogna analizzare separatamente Regno Unito, Francia, Italia, Germania, Spagna e gli altri mercati. Inoltre, alcune fonti comunicano l’ascolto medio, altre il picco di spettatori. I numeri vanno quindi confrontati con una certa cautela.
STATI UNITI – FINALI MASCHILI DEGLI SLAM
2023
Australian Open: 439 mila spettatori
Roland Garros: 1,56 milioni
Wimbledon: 3,20 milioni
US Open: 2,3 milioni
2024
Australian Open: 528 mila spettatori
Roland Garros: 1,62 milioni
Wimbledon: 2,2 milioni
US Open: 1,8 milioni
2025
Australian Open: 465 mila spettatori
Roland Garros: 1,76 milioni
Wimbledon: 2,9 milioni
US Open: circa 3 milioni
2026
Australian Open: 730 mila spettatori
Roland Garros: 1,3 milioni
Wimbledon: 2,4 milioni
US Open: non ancora disputato
I dati del 2023 sono particolarmente interessanti. Djokovic-Tsitsipas agli Australian Open fu seguita negli Stati Uniti da appena 439.000 spettatori, mentre Djokovic-Ruud al Roland Garros salì a 1,56 milioni. La spettacolare finale Alcaraz-Djokovic di Wimbledon raggiunse invece 3,20 milioni di spettatori. Djokovic-Medvedev allo US Open si attestò intorno ai 2,3 milioni.
Nel 2024 Sinner-Medvedev agli Australian Open salì a 528.000 spettatori, Alcaraz-Zverev al Roland Garros fece registrare 1,62 milioni, mentre la più rapida finale Alcaraz-Djokovic di Wimbledon scese a circa 2,2 milioni. Sinner-Fritz allo US Open raccolse circa 1,8 milioni di spettatori, nonostante la presenza di un giocatore statunitense in finale.
Nel 2025 si è visto nettamente l’effetto della rivalità Sinner-Alcaraz. La loro finale del Roland Garros ha ottenuto 1,76 milioni di spettatori negli Stati Uniti, quella di Wimbledon circa 2,9 milioni, con un picco di 4 milioni, mentre allo US Open la trasmissione ha raggiunto circa 3 milioni di media, con numeri ancora superiori considerando esclusivamente il match.
Anche il 2026 offre dati interessanti. La finale degli Australian Open ha raggiunto 730.000 spettatori negli Stati Uniti, mentre quella del Roland Garros si è fermata a circa 1,3 milioni. Wimbledon ha registrato circa 2,4 milioni di spettatori.
L’EUROPA: NUMERI MOLTO PIÙ ALTI QUANDO ENTRA IN GIOCO IL PUBBLICO NAZIONALE
Il caso probabilmente più significativo è quello di Wimbledon nel Regno Unito.
Wimbledon 2023 – Alcaraz-Djokovic: picco di 11,3 milioni Wimbledon 2024 – Alcaraz-Djokovic: picco di 7,5 milioni Wimbledon 2025 – Sinner-Alcaraz: circa 8,3 milioni sulla BBC e 8,8 milioni considerando anche la fruizione online Wimbledon 2026: circa 5,95 milioni sulla BBC e oltre 6,2 milioni considerando anche la fruizione online
Il confronto tra il 2023 e il 2024 è particolarmente interessante. Gli stessi due giocatori, Carlos Alcaraz e Novak Djokovic, hanno prodotto risultati televisivi molto diversi. La memorabile finale in cinque set del 2023 raggiunse un picco di 11,3 milioni di spettatori sulla BBC; l’anno successivo, con una partita molto meno combattuta, il picco scese a 7,5 milioni.
Nel 2025 la finale tra Jannik Sinner e Carlos Alcaraz riportò gli ascolti verso l’alto, raggiungendo circa 8,3 milioni sulla BBC e quasi 9 milioni considerando anche la visione online.
FRANCIA: IL ROLAND GARROS È UN FENOMENO NAZIONALE
In Francia i numeri del Roland Garros sono decisamente superiori a quelli registrati negli Stati Uniti.
La finale Djokovic-Ruud del 2023 fu seguita mediamente da circa 4,8 milioni di spettatori francesi, con un picco di circa 6,5 milioni.
La finale Alcaraz-Sinner del Roland Garros 2025 raggiunse addirittura circa 5,5 milioni di spettatori medi sulle reti di France Télévisions, diventando una delle finali maschili più viste degli ultimi anni.
Anche nel 2026 la finale maschile ha ottenuto numeri molto importanti in Francia, con circa 4,1 milioni di spettatori medi e il 37% di share, oltre a un picco superiore ai 6 milioni nel momento decisivo.
La differenza rispetto agli Stati Uniti è evidente: una stessa finale può raccogliere poco più di un milione di spettatori sul mercato americano e quattro o cinque milioni in Francia.
L’ITALIA E L’EFFETTO SINNER
Probabilmente, per il pubblico italiano, questo è il dato più interessante.
La finale degli Australian Open 2024 tra Jannik Sinner e Daniil Medvedev, pur essendo trasmessa principalmente sulla pay TV, raccolse circa 1,9 milioni di spettatori medi, con numeri ancora superiori nelle fasi decisive della partita.
Quando le finali di Sinner sono state disponibili anche in chiaro, gli ascolti sono letteralmente esplosi.
La finale Alcaraz-Sinner del Roland Garros 2025 superò complessivamente i 5 milioni di spettatori medi tra NOVE ed Eurosport, con circa il 38% di share. Il picco arrivò a circa 7,3 milioni di spettatori e oltre il 44% di share.
Numeri ancora più impressionanti per la finale di Wimbledon 2025 tra Sinner e Alcaraz: circa 5,67 milioni di spettatori medi tra Sky e TV8, con oltre il 40% di share. Sul match point si arrivò a circa 7,6 milioni di spettatori.
Anche nel 2026 gli ascolti delle finali con Sinner sono rimasti molto elevati, confermando come il numero uno italiano sia ormai diventato uno dei più importanti fenomeni televisivi dello sport italiano.
Molto significativo anche lo US Open 2024. La finale Sinner-Fritz fece registrare sulla sola SuperTennis circa 1,8 milioni di spettatori medi, ai quali andavano aggiunti quelli della contemporanea trasmissione su Sky. I dati dei due broadcaster, tuttavia, non possono essere semplicemente sommati senza considerare le differenti modalità di rilevazione.
ANCHE LE FINALI FEMMINILI CONFERMANO L’EFFETTO “CAMPIONE DI CASA”
Negli Stati Uniti il caso più evidente è quello di Coco Gauff.
La sua vittoria contro Aryna Sabalenka nella finale dello US Open 2023 raccolse circa 3,4 milioni di spettatori, superando addirittura la finale maschile Djokovic-Medvedev dello stesso torneo.
Al Roland Garros 2025 la finale femminile con Gauff protagonista raggiunse circa 1,47 milioni di spettatori negli Stati Uniti, quasi il doppio rispetto alla finale dell’anno precedente.
Un fenomeno simile si è verificato agli Australian Open con la presenza di Madison Keys, confermando quanto sia importante, dal punto di vista televisivo, la presenza di un giocatore o di una giocatrice di casa nelle fasi decisive di un torneo.
COSA CI DICONO REALMENTE QUESTI NUMERI?
La conclusione più interessante è che non sembra esserci un problema strutturale di interesse nei confronti delle finali dei tornei del Grande Slam.
Gli ascolti oscillano enormemente soprattutto in funzione di tre elementi: i nomi dei giocatori in campo, la presenza di un campione nazionale e la qualità o la durata della partita.
La rivalità Sinner-Alcaraz sta funzionando molto bene anche dal punto di vista televisivo. Negli Stati Uniti le loro finali hanno ottenuto ascolti molto importanti, mentre in Italia Roland Garros e Wimbledon hanno superato i 5 milioni di spettatori medi, con picchi superiori ai 7 milioni.
Il confronto di Wimbledon è altrettanto significativo. La spettacolare finale Alcaraz-Djokovic del 2023 raggiunse 3,2 milioni di spettatori negli Stati Uniti e 11,3 milioni di picco nel Regno Unito. Il rematch del 2024, molto meno combattuto, scese sensibilmente in entrambi i mercati.
Il tennis dell’era successiva ai Big Three, quindi, non sembra necessariamente perdere pubblico. Gli ascolti sono diventati però ancora più dipendenti dal singolo evento: una grande rivalità, una finale combattuta o la presenza di un campione nazionale possono produrre numeri eccezionali, mentre una finale priva dei giocatori più popolari può perdere rapidamente una parte consistente del pubblico.
La vera sfida per il tennis moderno non sembra quindi essere la mancanza di spettatori, ma la capacità di trasformare le nuove rivalità – a cominciare da quella tra Sinner e Alcaraz – in appuntamenti televisivi riconoscibili e imperdibili per il grande pubblico.
