Il Six Kings Slam tornerà anche nel 2026. Turki Alalshikh ha annunciato la nuova edizione del ricchissimo torneo di esibizione, in programma a Riyadh dal 21 al 24 ottobre e trasmesso ancora una volta da Netflix.
Il cast sarà composto da sei grandi protagonisti del circuito maschile: Jannik Sinner, Carlos Alcaraz, Novak Djokovic, Alexander Zverev, Taylor Fritz e Alex de Minaur. Un gruppo di altissimo livello che conferma le ambizioni dell’evento saudita e la volontà di consolidarne il ruolo nel panorama internazionale.
Sinner ancora una volta sarà l’uomo da battere
Il principale favorito sarà inevitabilmente Jannik Sinner. L’italiano ha vinto entrambe le edizioni disputate finora, superando Alcaraz nella finale del 2025, e tornerà in Arabia Saudita con l’obiettivo di completare una storica tripletta.
“Sono felice di tornare e provare a difendere nuovamente il mio titolo”, ha dichiarato il numero uno mondiale nel messaggio diffuso insieme all’annuncio ufficiale.
Anche Alcaraz ha accolto con entusiasmo la conferma della manifestazione: “Sono molto contento di tornare a Riyadh. L’atmosfera è incredibile ed è un privilegio partecipare a un evento unico insieme ai migliori giocatori del circuito”.
Lo spagnolo avrà l’opportunità di prendersi la rivincita dopo l’ultima finale persa contro Sinner, aggiungendo un nuovo capitolo alla rivalità che sta caratterizzando questa fase del tennis mondiale.
Un montepremi fuori scala
Non sono ancora state comunicate le cifre previste per l’edizione 2026. Il riferimento, tuttavia, rimane quello della passata stagione: ogni partecipante ricevette 1,5 milioni di dollari, mentre Sinner incassò complessivamente 7 milioni grazie alla conquista del titolo.
Numeri enormi persino se confrontati con quelli dei tornei più prestigiosi del circuito ufficiale. Il compenso garantito e il premio riservato al campione costituiscono inevitabilmente una delle principali attrazioni dell’evento e assicurano che i sei partecipanti, pur trattandosi di un’esibizione, affronteranno la competizione con grande motivazione.
Il ritorno di Djokovic e l’esordio di nuovi protagonisti
La presenza di Novak Djokovic aggiunge ulteriore prestigio al torneo. Nonostante una programmazione sempre più selettiva, il serbo ha scelto nuovamente di inserire Riyadh nel proprio calendario.
Grande attenzione anche per Alexander Zverev, Taylor Fritz e Alex de Minaur. Il tedesco proverà a sfruttare la fiducia acquisita grazie ai risultati ottenuti negli Slam, mentre lo statunitense e l’australiano rappresentano due novità capaci di offrire stili di gioco differenti e incontri potenzialmente spettacolari.
La contraddizione di un calendario sempre più affollato
L’annuncio arriva nel pieno delle discussioni sulla durata e sull’eccessiva intensità della stagione. I giocatori denunciano frequentemente la mancanza di riposo, l’allungamento dei Masters 1000 e il numero crescente di infortuni, ma continuano ad accettare tornei di esibizione capaci di garantire compensi difficilmente rifiutabili.
La contraddizione è evidente, anche se la responsabilità non può essere attribuita soltanto ai tennisti. Finché il calendario ufficiale resterà così frammentato e gli eventi esterni offriranno premi di questa portata, le migliori racchette del mondo continueranno a trovare spazio per appuntamenti particolarmente remunerativi.
Il Six Kings Slam rappresenta inoltre un altro tassello della strategia saudita nel tennis. L’Arabia Saudita sta investendo risorse sempre più consistenti per accrescere la propria influenza sportiva e dal 2028 dovrebbe ospitare anche un nuovo Masters 1000.
Tra spettacolo, milioni e polemiche, Riyadh si prepara dunque a riunire nuovamente alcuni dei migliori giocatori del pianeta. Sinner partirà da campione imbattuto della manifestazione, ma Alcaraz, Djokovic, Zverev, Fritz e De Minaur arriveranno con sette milioni di buoni motivi per provare a interromperne il dominio.
