Jannik Sinner torna a far parlare di sé dopo la dolorosa rinuncia agli US Open 2026. Mentre Carlos Alcaraz sta vivendo un rientro ad altissimo livello dopo quattro mesi e mezzo di assenza, il numero uno del mondo prosegue il percorso di recupero dal problema al ginocchio destro che lo tiene lontano dalle competizioni dalla conclusione di Wimbledon.

Le ultime notizie provenienti da Torino sono incoraggianti, ma richiedono una precisazione. Sinner è tornato al Circolo della Stampa Sporting per effettuare test e confrontarsi con il proprio staff, tuttavia non ha ancora ripreso con continuità gli allenamenti tecnici con la racchetta. L’obiettivo è quello di aumentare gradualmente i carichi, verificando giorno dopo giorno la risposta dell’articolazione.

JANNIK SINNER IS BACK HITTING ON A COURT!

The world #1 was seen today training at Circolo Stampa Sporting, testing his knee for the anticipated return for the Asian Swing.

Le Sinner’s Girls pic.twitter.com/mPY0pycndZ

— jannik sinner files (@jannik_files) September 7, 2026

Sinner al lavoro tra J Medical, Continassa e Sporting

Il programma di recupero dell’altoatesino proseguirà per tutta la settimana a Torino. Le giornate saranno divise tra il J Medical, la palestra della Juventus alla Continassa e il Circolo della Stampa Sporting, struttura utilizzata anche per la preparazione delle ATP Finals.

Sinner sta svolgendo esercizi specifici per rinforzare la muscolatura che sostiene il ginocchio. Al suo fianco ci sono i componenti dello staff medico e atletico, chiamati a valutare la stabilità dell’articolazione e la capacità di sopportare carichi progressivamente più intensi.

Alla fine della settimana verrà effettuato un nuovo punto della situazione. Soltanto allora si potrà stabilire se il cinque volte campione Slam sarà pronto per riprendere in maniera regolare il lavoro in campo con la racchetta. La priorità non è rispettare una data prestabilita, ma evitare qualsiasi ricaduta.

Le immagini circolate sui social hanno alimentato l’entusiasmo dei tifosi e fatto pensare a un ritorno ormai completato agli allenamenti. In realtà, quella in corso rimane ancora una fase di verifica: Sinner è tornato sul campo e vicino al proprio gruppo di lavoro, ma il vero allenamento tennistico continuativo deve essere autorizzato dalle risposte del ginocchio.

Le rassicurazioni arrivate da Monza

Un primo segnale positivo era arrivato durante il fine settimana. Sinner ha trascorso una giornata all’Autodromo di Monza, dove ha assistito al Gran Premio d’Italia di Formula 1 e festeggiato il successo di Andrea Kimi Antonelli. A chi gli ha chiesto notizie sulle proprie condizioni, l’azzurro ha risposto in maniera rassicurante: «Sta andando bene».

A Monza era presente anche Matteo Berrettini, arrivato all’autodromo insieme al connazionale. Il romano ha scherzato sul tentativo di Sinner di allontanarsi rapidamente dai giornalisti: «Vi è scappato? Allora significa che sta bene. Siamo venuti insieme e l’ho visto bene».

Parole pronunciate con il sorriso, che non costituiscono naturalmente un bollettino medico, ma confermano come intorno al campione azzurro ci sia maggiore ottimismo rispetto alle settimane precedenti.

Pechino è l’obiettivo per il ritorno

La data cerchiata sul calendario è quella del 30 settembre, giorno d’inizio dell’ATP 500 di Pechino. Sinner risulta iscritto al torneo cinese, in programma fino al 6 ottobre, e dovrebbe partire come prima testa di serie. La sua partecipazione, però, sarà confermata definitivamente soltanto dopo gli ultimi test fisici.

A Pechino l’italiano sarebbe chiamato a difendere il titolo conquistato nel 2025, quando superò nettamente Learner Tien in finale. Il China Open rappresenterebbe il suo primo appuntamento ufficiale dopo quasi tre mesi di inattività e dopo il trionfo ottenuto a Wimbledon.

Il margine di oltre venti giorni permetterà a Sinner di procedere gradualmente, senza la necessità di accelerare i tempi. Se il ginocchio risponderà positivamente, l’azzurro potrà aumentare il lavoro con la racchetta e cominciare una vera preparazione tennistica in vista della trasferta asiatica.

Dopo Pechino, il programma prevede il Masters 1000 di Shanghai, in calendario dal 7 al 18 ottobre. Anche in questo caso, però, ogni scelta verrà effettuata sulla base delle condizioni fisiche e delle sensazioni maturate durante il rientro.

Nessuna corsa contro il tempo

Il percorso di Sinner verso il ritorno alle competizioni è quindi entrato in una fase importante, ma non ancora definitiva. La presenza al Circolo della Stampa Sporting rappresenta un passo avanti rispetto alle settimane trascorse prevalentemente tra terapie e palestra, senza però significare che il recupero sia già completato.

Il forfait agli US Open è stato un colpo pesante, soprattutto perché arrivato dopo la conquista di Wimbledon e in una fase della stagione nella quale Sinner avrebbe potuto consolidare il primato mondiale. Il suo vantaggio in classifica è ora minacciato da Alexander Zverev, ma lo staff non intende modificare il programma di recupero per ragioni legate al ranking.

Pechino rimane l’obiettivo, non una scadenza obbligatoria. Sinner tornerà a competere soltanto quando il ginocchio sarà nuovamente in grado di sostenere gli spostamenti, le frenate e i cambi di direzione richiesti dal tennis di massimo livello. Le sensazioni sembrano migliorare e il rientro si avvicina, ma la parola d’ordine resta prudenza.