La notizia era nell’aria: Jannik Sinner salta il Masters 1000 di Shanghai. L’altoatesino, che non scende in campo dalla finale di Wimbledon (12 luglio), non ha ancora recuperato dal problema al ginocchio che non gli ha permesso di giocare lo swing nordamericano e la tournee asiatica. Sale a 5 il conto dei tornei saltati dal numero 1 del mondo dal trionfo ai Championships: tre Masters 1000 (Montreal, Cincinnati e Shanghai), lo US Open e l’ATP 500 di Pechino per un totale di 2450 punti lasciati per strada.

Cosa cambia in classifica?

Da lunedì 19 ottobre, quindi, l’azzurro, che non difenderà il terzo turno dello scorso anno a Shanghai (50 pti), scenderà a quota 10950 punti nel ranking mondiale. Prosegue, invece, l’assalto di Alexander Zverev al primato ATP. Il tedesco, impegnato nel ‘500’ di Pechino, in caso di successo nella capitale cinese salirebbe a quota 10120, avvicinandosi ulteriormente al campione italiano. In vista del ‘1000’ di Shanghai e tenendo conto dell’assenza di Jannik, per Zverev l’occasione è ghiotta: se dovesse trionfare anche nel penultimo Masters 1000 della stagione, il nativo di Amburgo raggiungerebbe 11070 punti e, di fatto, supererebbe Sinner.

Proprio come l’azzurro, Zverev deve difendere “solo” il terzo turno dello scorso anno e alla sua già storica annata, coronata dalla doppietta al Roland Garros e allo US Open, potrebbe aggiungere un altro incredibile traguardo. Dopo il ‘1000’ cinese, Sinner dovrà scartare i 3000 punti conquistati nella scorsa stagione con i trionfi nel ‘500’ di Vienna, nel Masters 1000 di Parigi e alle ATP Finals di Torino (1500 pti). In ritorno dall’infortunio, per Jannik non sarà per nulla semplice ritrovare la condizione migliore per riuscire a difendere la vetta della classifica mondiale dagli attacchi del rivale Zverev.