Tutto pronto a Flushing Meadows per lo US Open, quarto e ultimo Slam della stagione. L’edizione 2026 partirà senza Jannik Sinner: il numero uno del mondo ha rinunciato al torneo a causa di un’infiammazione al ginocchio destro. Un’assenza pesante, dopo 27 Slam giocati, che modifica gli equilibri del tabellone maschile e assegna ad Alexander Zverev il ruolo di prima testa di serie. Il tedesco debutterà contro Lorenzo Sonego, ma gran parte dell’attenzione sarà rivolta a Carlos Alcaraz. Il campione in carica, numero 2 del seeding, torna in singolare dopo oltre quattro mesi di stop e senza avere disputato tornei di preparazione sul cemento nordamericano. Lo spagnolo esordirà contro Roman Safiullin e potrebbe incrociare Matteo Arnaldi al terzo turno, Arthur Fils o Ben Shelton nei quarti e Novak Djokovic in semifinale. Le condizioni del polso e la tenuta sulla distanza rappresentano le principali incognite per il murciano.

Cobolli e Musetti ci provano

L’Italia, pur priva del suo giocatore migliore, si presenta con diverse carte interessanti. Flavio Cobolli arriva a New York da numero 5 del tabellone, il miglior piazzamento della carriera in uno Slam. Il romano esordirà contro Francisco Comesana e potrebbe trovare Taylor Fritz negli ottavi e Felix Auger-Aliassime nei quarti. In semifinale potrebbe materializzarsi anche un derby con Lorenzo Musetti. Il carrarino, tredicesima testa di serie, torna a disputare un Major dopo avere saltato Roland Garros e Wimbledon. L’esordio contro Arthur Fery precede un possibile derby con Luciano Darderi al terzo turno, mentre negli ottavi l’avversario potrebbe essere proprio Zverev. Per Matteo Berrettini, invece, il ritorno a Flushing Meadows dopo due anni comincerà contro Stan Wawrinka. Il tabellone non gli concede tempo per trovare il ritmo: già al secondo turno potrebbe esserci Novak Djokovic. Superato il serbo, la strada porterebbe verso Andrey Rublev o Brandon Nakashima negli ottavi, Daniil Medvedev nei quarti e Alcaraz in semifinale.

Cinà, Passaro e Guerrieri in main draw

A completare la nutrita pattuglia azzurra saranno Federico Cinà, Francesco Passaro e Andrea Guerrieri, tutti promossi dalle qualificazioni. Cinà, alla seconda presenza nel tabellone principale di uno Slam dopo il Roland Garros, affronterà lo statunitense Alex Michelsen. Passaro, qualificato a New York per il secondo anno consecutivo, debutterà contro l’olandese Jesper de Jong. Prima partecipazione in assoluto a un Major, invece, per Guerrieri, atteso da una sfida proibitiva contro la sesta testa di serie Alex de Minaur. In totale saranno dieci gli italiani nel singolare maschile.

Alcaraz, Zverev o sorpresa Fritz?

In un torneo maschile reso particolarmente aperto dall’assenza di Sinner, Alcaraz resta il principale punto di riferimento nonostante i dubbi legati all’inattività. Zverev può sfruttare la prima testa di serie e un percorso sulla carta favorevole, mentre Djokovic, alla ricerca del 25° titolo Slam, conserva esperienza e qualità per arrivare fino in fondo. Tra le possibili alternative figurano gli statunitensi Taylor Fritz e Ben Shelton, entrambi a proprio agio sul cemento di casa.

Tanta incertezza al femminile

Grande equilibrio anche nel torneo femminile. Aryna Sabalenka, Elena Rybakina e Coco Gauff si presentano con ambizioni da titolo e con la possibilità di lasciare New York da numero uno del mondo. La bielorussa difende il trofeo conquistato un anno fa, mentre Rybakina e Gauff proveranno ad approfittare di un quadro privo di una favorita assoluta.

L’Italia si affida soprattutto a Jasmine Paolini, numero 19 del seeding e al rientro dopo il problema al piede sinistro che l’ha tenuta lontana dai campi da Wimbledon. L’azzurra debutterà contro la slovena Veronika Erjavec: nel suo potenziale percorso figurano Sorana Cirstea al terzo turno, Jessica Pegula negli ottavi e Karolina Muchova o Elina Svitolina nei quarti. Per raggiungere la finale potrebbe poi essere necessario superare Sabalenka e una tra Rybakina e Gauff.

Sabalenka, Gauff o sorpresa Pegula?

Nel lotto delle favorite Sabalenka parte con il vantaggio dell’esperienza e del titolo da difendere, ma la concorrenza è ampia. Gauff arriva sostenuta dal pubblico statunitense e dai recenti progressi al servizio e con il dritto, mentre Rybakina, se in buone condizioni fisiche, possiede un tennis particolarmente efficace sulle superfici rapide. Da non sottovalutare Jessica Pegula, coinvolta anche nella corsa al numero uno, e Iga Swiatek, possibile mina vagante in un tabellone particolarmente incerto.