Jannik Sinner taglia un altro traguardo prestigioso. Con la classifica ATP pubblicata lunedì 21 settembre, l’azzurro comincia la sua 90ª settimana complessiva da numero uno del mondo, consolidando ulteriormente la propria presenza tra i grandi della storia del tennis.

Novanta settimane rappresentano già una cifra importante. Ma adesso davanti al 25enne di San Candido comincia a intravedersi una nuova frontiera: quella delle 100 settimane in vetta al ranking ATP.

Per raggiungerla gliene mancano dieci.

E poco più avanti c’è un nome che rende ancora meglio l’idea della dimensione raggiunta da Sinner: Andre Agassi.

Lo statunitense ha trascorso complessivamente 101 settimane al numero uno e occupa la nona posizione nella graduatoria di tutti i tempi. Sinner è attualmente decimo con 90: gli servono quindi 11 settimane per eguagliare Agassi e 12 per superarlo.

Le settimane da numero uno nella storia ATP:

1. Novak Djokovic – 428

2. Roger Federer – 310

3. Pete Sampras – 286

4. Ivan Lendl – 270

5. Jimmy Connors – 268

6. Rafael Nadal – 209

7. John McEnroe – 170

8. Bjorn Borg – 109

9. Andre Agassi – 101

10. Jannik Sinner – 90

11. Lleyton Hewitt – 80

12. Stefan Edberg – 72

Una lista che permette di comprendere quanto velocemente Sinner si sia spinto in territori riservati a pochissimi campioni.

Dal 10 giugno 2024 alla settimana numero 90

Sinner raggiunse per la prima volta il numero uno il 10 giugno 2024, diventando il primo italiano, uomo o donna, a occupare la vetta di una classifica mondiale di singolare dall’introduzione del ranking computerizzato ATP nel 1973. Aveva appena 22 anni.

Il suo primo regno durò ben 65 settimane consecutive, un dato che già allora lo aveva inserito in un gruppo estremamente ristretto. Prima di lui soltanto Roger Federer, Jimmy Connors, Lleyton Hewitt e Novak Djokovic erano riusciti a rimanere almeno un anno al numero uno durante il loro primo periodo in vetta.

La sua storia al vertice non è però stata lineare.

Dopo aver perso la prima posizione nel 2025, Sinner era tornato brevemente numero uno nella settimana del 3 novembre, raggiungendo quota 66. Nell’aprile 2026, grazie alla straordinaria sequenza di successi tra Indian Wells, Miami e Monte-Carlo, l’italiano si era poi ripreso definitivamente il comando della classifica. Il 13 aprile aveva iniziato la sua 67ª settimana complessiva.

Da allora non ha più lasciato il primo posto.

Oggi Sinner guida con 11.500 punti, davanti ad Alexander Zverev, secondo a 9.690. Il tedesco, fresco campione degli US Open, si trova quindi a 1.810 punti dall’italiano.

Il vantaggio è importante, ma il finale di stagione promette una battaglia molto più serrata.

Sinner deve infatti difendere una quantità enorme di punti conquistati negli ultimi mesi del 2025, mentre Zverev ha scadenze decisamente inferiori. Il tedesco è inoltre davanti all’azzurro nella Race ATP, situazione che rende la corsa al numero uno di fine anno ancora aperta.

Per questo motivo le prossime settimane avranno un doppio valore.

Da una parte ci sarà la battaglia per conservare il primato mondiale; dall’altra continuerà a muoversi il contatore storico.

Quota 100 dista dieci settimane. Agassi undici. Per superarlo ne serviranno dodici.

Dopo l’americano comparirebbe un altro gigante come Bjorn Borg, fermo a 109 settimane, traguardo che richiederebbe naturalmente un periodo ancora più lungo al comando.

Sono numeri che fino a pochi anni fa sarebbero sembrati quasi irraggiungibili per un tennista italiano.

Oggi, invece, Sinner non è più semplicemente il primo italiano ad aver raggiunto il numero uno. Con 90 settimane complessive al vertice, è già entrato nella Top 10 assoluta della storia del ranking ATP e il prossimo grande nome nel mirino è quello di Andre Agassi.