Jannik Sinner dovrà aspettare ancora prima di tornare ad allenarsi. Gli ultimi controlli al ginocchio destro hanno confermato che la situazione richiede prudenza: secondo la Gazzetta dello Sport l’infiammazione non è ancora completamente rientrata e i medici hanno indicato di evitare l’attività sul campo fino al 6 settembre.
Una nuova frenata nel percorso di recupero del numero uno del mondo, già costretto a rinunciare agli US Open a causa del problema al ginocchio destro.
Riposo e terapie
Sinner è tornato al JMedical di Torino per proseguire il programma di recupero. Gli accertamenti più recenti non avrebbero evidenziato lesioni strutturali, ma il problema al ginocchio non è ancora risolto.
L’ipotesi è quella di un’infiammazione a livello tendineo, probabilmente legata a un sovraccarico. Una situazione che, pur non presentando al momento elementi particolarmente allarmanti, necessita di tempo e di un percorso riabilitativo senza forzature.
Per questo motivo i medici hanno deciso di fermare nuovamente Sinner. Il tennista altoatesino dovrà continuare con le terapie e osservare un periodo di riposo prima di poter riprendere gradualmente gli allenamenti.
Il rientro slitta ancora
Il 6 settembre rappresenta la prima data indicata per una possibile ripresa del lavoro sul campo, ma non significa che Sinner tornerà automaticamente a competere in quella data.
Dopo la ripresa degli allenamenti sarà infatti necessario verificare la risposta del ginocchio agli sforzi, aumentando progressivamente i carichi. Soltanto a quel punto sarà possibile stabilire con maggiore precisione quando il campione italiano potrà tornare a disputare un incontro ufficiale.
L’obiettivo resta quello di rientrare durante la tournée asiatica. Il China Open di Pechino, in programma dal 30 settembre al 6 ottobre, rappresenta al momento una possibile destinazione per il ritorno in campo.
La situazione, tuttavia, resta da monitorare e il calendario potrebbe cambiare se il ginocchio non dovesse rispondere come previsto.
Una scelta all’insegna della prudenza
Dopo aver saltato prima il torneo di Cincinnati e poi gli US Open, Sinner non vuole correre ulteriori rischi.
L’ultima partita ufficiale rimane la finale di Wimbledon del 12 luglio, vinta contro Alexander Zverev. Da allora il numero uno del mondo non è più riuscito a tornare regolarmente in competizione.
La decisione di rinunciare agli US Open è arrivata dopo i test effettuati durante gli allenamenti a Montecarlo, che non avevano fornito le garanzie necessarie per affrontare uno Slam.
Ora il percorso è ancora più prudente: prima il completo recupero, poi la ripresa degli allenamenti e soltanto successivamente il ritorno alle competizioni.
Sinner non vuole forzare i tempi
Il nuovo stop non rappresenta necessariamente un aggravamento della situazione, ma conferma che il problema al ginocchio destro è più persistente del previsto.
L’assenza di lesioni strutturali rappresenta un elemento positivo, mentre l’infiammazione ancora presente impone di procedere con cautela.
Per Sinner, quindi, non si tratta di inseguire una data precisa, ma di tornare quando il ginocchio sarà realmente pronto a sopportare gli elevati carichi richiesti dal tennis professionistico.
Il primo appuntamento possibile resta Pechino, a fine settembre. Prima, però, ci sarà da superare un altro passaggio fondamentale: il ritorno agli allenamenti dopo il 6 settembre.
Solo allora si potrà capire se il recupero procede nella direzione giusta e se Sinner potrà finalmente mettere alle spalle il problema al ginocchio.
