Jannik Sinner è tornato questa mattina, 25 agosto, al JMedical di Torino per proseguire il programma di recupero del ginocchio destro che lo ha costretto alla dolorosa rinuncia agli US Open. Ma dalle ultime indiscrezioni emerge anche una novità importante: gli esami più recenti avrebbero escluso la presenza di lesioni.
Il numero uno del mondo è arrivato al centro medico poco prima delle 10. Ad attenderlo c’erano anche alcuni tifosi, con i quali Sinner si è fermato per qualche selfie prima di entrare nella struttura e iniziare un’altra giornata dedicata alle terapie.
L’obiettivo, se il recupero procederà senza intoppi, è tornare in campo al China Open di Pechino. Il torneo ATP 500 cinese si disputerà dal 30 settembre al 6 ottobre, quindi Sinner avrebbe ancora più di un mese per completare il percorso riabilitativo.
Si tratta naturalmente di un obiettivo e non ancora di una data ufficiale per il rientro. Tutto dipenderà dalla risposta del ginocchio nelle prossime settimane.
La novità più incoraggiante riguarda però proprio la natura del problema. Secondo quanto riferisce il Corriere Torino, gli accertamenti recenti avrebbero escluso lesioni strutturali. Il quadro sarebbe invece compatibile con un’infiammazione a livello tendineo, forse provocata da sovraccarico, comparsa verso la fine di luglio durante la preparazione per il Masters 1000 di Cincinnati.
È importante precisare che Sinner e il suo staff non hanno comunicato pubblicamente una diagnosi medica dettagliata. L’unica indicazione ufficiale fornita dall’azzurro riguarda il problema al ginocchio destro. La definizione di infiammazione tendinea e l’assenza di lesioni derivano quindi dalla ricostruzione giornalistica del Corriere.
Il percorso di recupero è ormai iniziato da diverse settimane.
All’inizio di agosto Sinner si era sottoposto a controlli alla Physioclinic di Milano e successivamente aveva iniziato un ciclo di terapie. Dal 6 agosto il 25enne ha poi frequentato con grande regolarità il JMedical di Torino, dove sta seguendo un programma che comprende anche sedute finalizzate al rinforzo dell’articolazione.
Il problema si è però rivelato più persistente del previsto.
Sinner ha prima rinunciato a Cincinnati e ha successivamente provato a tornare in campo a Montecarlo per verificare se ci fossero le condizioni per affrontare gli US Open. Il test non ha fornito le risposte necessarie e il 21 agosto è arrivato il forfait ufficiale dallo Slam di New York.
“Abbiamo capito che ho ancora bisogno di tempo per recuperare dal problema al ginocchio destro”, aveva spiegato Sinner annunciando la decisione, aggiungendo di essere particolarmente triste perché New York occupa un posto speciale nella sua carriera. ([US Open][3])
La prudenza è diventata quindi la priorità assoluta.
L’ultimo incontro ufficiale dell’italiano rimane la finale di Wimbledon del 12 luglio, quando sconfisse Alexander Zverev 6-7(7), 7-6(2), 6-3, 6-4 conquistando per la seconda volta consecutiva il titolo sull’erba londinese e il quinto Slam della carriera.
Da allora Sinner non è più sceso in campo in un torneo.
Nonostante lo stop, il suo 2026 resta straordinario. Prima di Wimbledon aveva conquistato i primi cinque Masters 1000 della stagione, Indian Wells, Miami, Monte-Carlo, Madrid e Roma, diventando il primo giocatore nella storia della categoria a riuscirci. Il successo al Foro Italico gli aveva inoltre permesso di completare il Career Golden Masters.
Sinner ha già anche ottenuto matematicamente la qualificazione alle ATP Finals di Torino, in programma dal 15 al 22 novembre, un elemento che consente al suo staff di gestire il recupero senza la necessità di inseguire punti per qualificarsi al torneo di fine stagione.
Adesso il calendario indica dunque una prima possibile data da cerchiare: 30 settembre, inizio del China Open di Pechino.
Se il ginocchio non fosse ancora pronto, immediatamente dopo ci sarebbe il Masters 1000 di Shanghai, previsto dal 7 al 18 ottobre. Ma è ancora troppo presto per costruire una programmazione definitiva: ogni decisione sarà subordinata alle condizioni fisiche.
La giornata odierna al JMedical consegna comunque un elemento rassicurante rispetto ai timori degli ultimi giorni: il problema resta sufficientemente serio da aver richiesto settimane di terapie e la rinuncia agli US Open, ma gli esami, secondo la ricostruzione del Corriere, non avrebbero evidenziato lesioni.
Ora Sinner può concentrarsi esclusivamente sul recupero. Nessuna corsa contro il tempo per New York e nessuna necessità di forzare.
La speranza è rivederlo a Pechino a fine settembre. Questa volta, però, soltanto quando il ginocchio sarà davvero pronto.
