Arrivano nuovi segnali incoraggianti sulle condizioni di Jannik Sinner. Il numero uno del mondo sta proseguendo a Torino il programma di recupero dalla tendinopatia extra-articolare al ginocchio destro che lo ha costretto a rinunciare alla tournée nordamericana e agli US Open.
L’azzurro continua a utilizzare le strutture del J Medical e ha già ripreso a effettuare alcuni test con la racchetta sui campi del Circolo della Stampa Sporting. Il lavoro viene svolto sotto il controllo dello staff medico, con particolare attenzione agli appoggi, ai cambi di direzione e alla risposta del ginocchio dopo l’aumento dei carichi.
Una nuova terapia per il ginocchio di Sinner
Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, negli ultimi giorni il percorso riabilitativo di Sinner si sarebbe arricchito di un nuovo trattamento. La Federazione Italiana Tennis e Padel avrebbe fatto arrivare appositamente a Torino alcuni macchinari utilizzati per la laserterapia ad argon.
Si tratta di una tecnica legata alla figura del compianto Pierfrancesco Parra, conosciuto nell’ambiente come il “medico dei tennisti” e scomparso nel 2021. Parra, soprannominato anche “Doctor Laser”, è stato uno dei pionieri italiani nell’impiego dei laser ad argon in ambito medico e sportivo.
Il trattamento sfrutta un fascio laser generato attraverso l’argon, un gas nobile, associando l’azione luminosa a quella termica. Nel caso di Sinner viene inserito all’interno di un programma più ampio, che comprende terapie, preparazione atletica ed esercizi progressivi sul campo. L’obiettivo è favorire il recupero dei tessuti e permettere al giocatore di incrementare il lavoro senza provocare nuove reazioni dolorose.
Le indicazioni raccolte finora sarebbero positive, ma lo staff non intende accelerare i tempi oltre il necessario. La presenza di Sinner nei prossimi tornei dipenderà esclusivamente dalla risposta del ginocchio.
Possibile rientro a Montecarlo nel fine settimana
Se i prossimi controlli confermeranno i progressi, Sinner dovrebbe lasciare Torino durante il fine settimana e fare ritorno a Montecarlo. Qui potrebbe ricongiungersi da lunedì con Simone Vagnozzi e con il resto del suo gruppo di lavoro.
Non si tratterebbe ancora necessariamente di una ripresa immediata degli allenamenti a pieno regime. I carichi dovrebbero essere aumentati gradualmente, passando dalle sedute tecniche controllate a un lavoro più intenso sugli spostamenti e, successivamente, alle simulazioni di partita.
La cautela rimane fondamentale: dopo aver saltato Toronto, Cincinnati e soprattutto gli US Open, Sinner vuole evitare una ricaduta che potrebbe compromettere l’intera parte conclusiva della stagione.
Pechino è la data cerchiata sul calendario
Il primo obiettivo resta l’ATP 500 di Pechino, in programma dal 30 settembre al 6 ottobre. Sinner è regolarmente presente nell’entry list e in Cina dovrebbe difendere il titolo conquistato nel 2025.
Il direttore del torneo, Lars Graff, si è mostrato ottimista dopo i contatti avuti con l’entourage dell’italiano: “Jannik sta lavorando bene e sta gestendo in maniera saggia il suo recupero”. Graff ha aggiunto che da parte dello staff sarebbero arrivate indicazioni rassicuranti, pur ricordando che il via libera definitivo dovrà essere concesso dai medici.
Dopo Pechino, la programmazione prevede il Masters 1000 di Shanghai, che si disputerà dal 7 al 18 ottobre. Anche in questo caso la partecipazione sarà valutata in base alle condizioni fisiche e alle energie spese nel primo torneo del rientro.
Sinner è inoltre annunciato al Six Kings Slam di Riad, esibizione in programma il 21, 22 e 24 ottobre. L’azzurro, vincitore delle prime due edizioni, farà parte di un campo composto anche da Carlos Alcaraz, Novak Djokovic, Alexander Zverev, Taylor Fritz e Alex de Minaur.
La tabella di marcia è delineata, ma resta subordinata alle risposte del ginocchio. Le notizie provenienti da Torino alimentano comunque l’ottimismo: Sinner sta aumentando il lavoro e Pechino rimane una possibilità concreta, senza che il suo staff sia disposto a correre rischi.
