Siegemund dice stop a 38 anni: “Devo recuperare mente e corpo”. Salterà anche gli US Open

Laura Siegemund ha deciso di fermarsi.

La tedesca, 38 anni, ha annunciato attraverso i propri social di voler prendersi una pausa a tempo indeterminato dalle competizioni, rinunciando all’intera tournée americana e quindi anche agli US Open.

“Dopo Wimbledon ho deciso di prendermi una pausa dalle competizioni. Salterò la tournée americana e non giocherò per un po’. Voglio prendermi del tempo, recuperare mente e corpo e poi vedere dove mi porterà”, ha spiegato Siegemund.

La stagione di singolare è stata particolarmente complicata: partita dal numero 40 del mondo, la tedesca è scesa intorno alla posizione 98 e ha ottenuto otto vittorie in 21 incontri nel 2026.

Molto meglio il rendimento nel doppio, specialità nella quale Siegemund continua a occupare posizioni di vertice ed è stata in passato numero 4 del mondo.

Per il momento non è stata indicata una data per il ritorno.

A 38 anni e dopo due decenni nel circuito, Siegemund preferisce quindi non fissare scadenze: prima recuperare, poi decidere quale sarà il prossimo capitolo.

Tjen, tre ore e sei match point per vincere: alla fine non ricordava nemmeno quanto fosse durata la partita

Ci sono partite talmente lunghe e complicate che alla fine persino chi le ha giocate perde la cognizione del tempo.

È successo a Janice Tjen a Cincinnati. L’indonesiana ha superato Viktorija Golubic con il punteggio di 7-6(8) 5-7 7-5 dopo ben 3 ore e 14 minuti.

Quando le hanno chiesto quanto fosse rimasta in campo, Tjen non ne era nemmeno sicura.

“Qualcosa del genere”, ha risposto ridendo quando le è stato ricordato che la battaglia aveva superato le tre ore.

La durata, però, racconta soltanto una parte della storia.

Tjen conduceva infatti 5-1 nel secondo set e ha avuto addirittura cinque match point per chiudere l’incontro in due set. Golubic li ha cancellati, ha completato la rimonta e ha trascinato tutto alla frazione decisiva.

L’indonesiana ha spiegato di aver dovuto praticamente cancellare dalla mente le occasioni sprecate e ricominciare da zero nel terzo set. Alla fine è arrivato il sesto match point, quello finalmente trasformato.

La vittoria le ha permesso di raggiungere il terzo turno a Cincinnati, ma ha regalato anche una delle statistiche più curiose del torneo.

Sei match point, 3 ore e 14 minuti e una partita tanto lunga da non ricordarne nemmeno la durata: per Janice Tjen il successo contro Golubic è stato tutto tranne che semplice.