Il francese si è ripetuto dopo l’episodio di settimana scorso, ritirandosi a un passo dalla sconfitta nelle ‘quali’ di Shanghai
Se sbagliare umano, perseverare è diabolico. A neanche una settimana dal fattaccio di Jingshan, Terence Atmane si rende protagonista di un nuovo episodio tutt’altro che gratificante. Nella mattinata odierna, infatti, il francese era impegnato nel primo turno di qualificazione nel ‘1000’ di Shanghai contro Bernard Tomic. Nel corso dell’ottavo gioco del terzo set subisce il break che spedisce l’australiano a servire per il match, ma non è neanche necessario: Atmane si dirige verso il giudice di sedia, saluta e si ritira. Stesso identico copione di quanto accaduto appena cinque giorni fa contro Elias Ymer – in quel caso il break subito aveva portato sul 5-5 – con un ritiro senza alcuna spiegazione.
Se nel primo episodio si poteva pensare che fosse un caso, ora è difficile trovare delle attenuanti. Anche in caso di infortunio – di cui pure non sembra esserci traccia – quattro punti sono un margine minimo, anche solo per tributare i giusti meriti all’avversario. A corredo di una giornata da dimenticare sul piano della sportività, poco prima Atmane aveva violentemente scagliato la racchetta a terra dopo aver perso il quinto game del set decisivo.
