L’ex tennista ed ora coach russo sottolinea che bisogna evitare di attaccare Nick.
La notizia della positività alla cocaina di Nick Kyrgios ha scosso gli animi sia dei tifosi che dell’intero circuito Atp. Per diverso tempo Nick ha combattuto una battaglia personale contro i tennisti risultati positivi ed ora questa situazione gli si è ritorta contro. In molti lo hanno attaccato, sia tifosi che ex atleti (vedi Roddick) ma c’è anche chi si è schierato a suo favore, sottolineando di non esagerare. Kyrgios infatti ha avuto grossi problemi di natura psicologica, non una scusa lui ha ribadito ma che lo ha condizionato in questi anni, sia in campo che fuori.
L’ex campione di tennis ed ora coach Marat Safin ne ha parlato ai microfoni di Championnat ed ha analizzato questa situazione: “Possiamo analizzare questa cosa in vari modi, possiamo anche dire che ha sbagliato come hanno fatto in molti. Io sinceramente però mi asterrei dal dare giudizi, in fondo ognuno ha i suoi demoni”. Safin ha spiegato che ormai Kyrgios è a fine carriera, ha più volte parlato dei suoi problemi psicologici e di una situazione non favorevole dentro e fuori dal campo. Il russo però ha provato a vedere le cose da un altro punto di vista, provando a trarre il lato positivo:
“Se riuscirà a fare un passo indietro e valutare tutte le sue azioni, molto probabilmente scoprirà i motivi dietro a tutto ciò. Se avrà il coraggio e l’audacia necessaria per guardarsi indietro, beh credo che a fine carriera si apriranno nuove opportunità interessanti per lui”.
