La stagione di Aryna Sabalenka, nonostante gli zero Slam aggiunti alla collezione, è meno negativa di quanto si pensi. Sia all’Australian Open che allo US Open, l’ex numero 1 del mondo è arrivata in finale e in entrambe le occasioni ha perso contro Elena Rybakina. Non è poi trascurabile l’avvio di stagione in cui Sabalenka ha vinto il WTA 500 di Brisbane e il Sunshine Double tra i WTA 1000 di Indian Wells e Miami. A render ancor più onore alla stagione della classe ’98 c’è una statistica in base alla quale soltanto Venus Williams nel 2017 vinse più match a livello Slam nella stessa stagione (20) rispetto a Sabalenka (19), senza vincere alcun titolo.

Nessuna costante come lei

Inoltre, nessuna giocatrice che è rimasta almeno una settimana in Top 10 nel corso del 2026 ha vinto più partite Slam rispetto a Sabalenka. Rybakina, nonostante due titoli, si ferma a 17, poi Coco Gauff a 16 e Mirra Andreeva a 15. Bisogna considerare anche che le sconfitte della bielorussa nei Major sono arrivate per mano di avversarie di assoluto livello: due volte Rybakina in finale, al Roland Garros è stata Andreeva nei quarti (poi campionessa) ad estromettere Sabalenka dalla contesa e a Wimbledon ci ha pensato una Naomi Osaka mai vista così in forma sul verde.

In confronto a Williams, Sabalenka ha giocato lo stesso numero di finali: Venus perse a Melbourne contro la sorella Serena e contro Garbine Muguruza a Wimbledon. Si fermò invece agli ottavi al Roland Garros e allo US Open si arrese solo in semifinale contro Sloane Stephens. Annate quasi in fotocopia che, analizzate più in profondità, nascondono una costanza di rendimento impressionante. Quattro volte su quattro alla seconda settimana Slam, due finali, numero 2 del ranking WTA. Sostanzialmente, Aryna è rimasta la tennista più costante nei tornei maggiori, pur non trovando il guizzo decisivo per un titolo Slam. Si sono viste stagioni “sottotono” decisamente peggiori del 2026 di Sabalenka.