La campionessa bielorussa non sta attraversando il suo miglior momento e il ko a Pechino contro la ceca ne è la dimostrazione

Il China Open di Pechino continua a regalare sorprese a non finire nel tabellone femminile. Dopo il clamoroso ko di Elena Rybakina alla sua prima partita da numero 1 del mondo, è arrivata la scioccante disfatta di Aryna Sabalenka per mano di un’ispiratissima Nikola Bartunkova. La 20enne ceca ha sfoderato una prestazione ai limiti della perfezione, eliminando la campionessa bielorussa con lo score di 6-4 6-3 in poco meno di un’ora e mezza di gioco.

Al di là dei meriti della Bartunkova, che ha giocato senza alcun timore reverenziale, sono emersi ancora una volta gli attuali limiti dell’ex numero 1 WTA. La nativa di Minsk ha parzialmente smarrito quelle certezze che le avevano permesso di dominare il circuito e non è un caso che non abbia vinto nemmeno uno Slam quest’anno. Per Aryna si tratta della seconda sconfitta stagionale sul cemento contro una rivale fuori dalle prime 20 del ranking mondiale, a distanza di pochi mesi da quella subita contro Sara Bejlek a Cincinnati. Questa battuta d’arresto complica anche i suoi piani per il ritorno in vetta alla classifica, non avendo minimamente approfittato del passo falso di Rybakina.

Dall’altra parte della rete, c’è stata una Bartunkova impeccabile sotto tutti i punti di vista. Oltre ad aver ottenuto la sua seconda vittoria in carriera contro una Top 10 (la prima era arrivata contro Belinda Bencic agli Australian Open), la ceca ha la ghiotta chance di fare strada nella capitale cinese se continuerà a giocare in questo modo. Nikola ha raggiunto gli ottavi in un WTA 1000 per la seconda volta e non partirà di certo battuta contro la rivelazione austriaca Sinja Kraus, attuale numero 95 del mondo. Bene Mirra Andreeva, autrice di una performance solida e convincente contro l’uzbeka Polina Kudermetova (6-4 6-1).