L’infortunio al piede è diventato un fattore nel finale di stagione di Elena Rybakina. La numero 1 al mondo infatti si è dovuta ritirare nel corso del WTA 1000 di Cincinnati, ha saltato la Final Eight di BJK Cup, ha perso al primo turno del WTA 1000 di Pechino e si è cancellata dall’entry list del WTA 1000 di Wuhan. Un percorso tutt’altro che lineare, durante il quale la kazaka ha stretto i denti nel momento più importante: vincendo lo US Open è salita al primo posto nel ranking.

Lotta per il numero 1 condizionata dall’infortunio?

Dopo Flushing Meadows Rybakina ha preso un periodo di riposo, ma già alla vigilia di Pechino aveva lasciato trapelare qualche dubbio sulle sue reali condizioni fisiche. “Da quando sono tornata in campo il piede mi dà ancora fastidio, cercherò di tenere duro e vedere fino a dove riesco a spingermi” aveva dichiarato prima dell’esordio contro Alina Charaeva (108 WTA). La partita contro la tennista armena è culminata con una sconfitta in rimonta per Rybakina (6-3 4-6 3-6) che non avrà conseguenze in termini di ranking poiché Aryna Sabalenka ha perso al secondo turno dopo un bye al primo (6-4 6-3 contro Nikola Bartunkova).

Dal punto di vista del ranking Rybakina non perderà direttamente dei punti con il forfait di Wuhan, ma non avrà modo di migliorare i 215 ottenuti al WTA 1000 di Doha 2026. Esso rimarrà il miglior risultato dei tre WTA 1000 “non combined”, cioè non condivisi con l’ATP (Dubai, Doha, Wuhan). Sabalenka, al contrario, avrà una vera e propria cambiale con i 390 punti della semifinale di Wuhan 2025. Avendo saltato sia Dubai che Doha, il risultato di Wuhan conterà certamente per il ranking della bielorussa. L’appuntamento cinese diventa dunque un’arma a doppio taglio per lei. Sarà un finale di stagione molto tirato tra le due regine del tennis femminile, in cui l’infortunio di Rybakina potrebbe diventare un fattore.