“Ormai non può giocare lo US Open. Non c’è modo che possa partecipare se salta il torneo di Cincinnati. Sembrava che tutto stesse procedendo bene e poi è arrivata questa notizia. Se si trattasse soltanto di una piccola infiammazione, di un problema minore, sarebbe già recuperato. È qualcosa di un po’ più serio. Non sappiamo se ci sia stata una lesione, se si tratti di qualcosa di più grave o se sia stato sottoposto a qualche intervento chirurgico. Chi può sapere cosa sia successo?”. Greg Rusedski ha detto la sua sull’infortunio al polso di Carlos Alcaraz. Dopo la cancellazione del murciano dal ‘1000’ di Cincinnati, l’ex numero 4 del mondo ha affermato con fermezza come sia altamente improbabile un suo ritorno in campo per lo US Open con zero tornei di preparazione alle spalle.
Nelle parole rilasciate al suo podcast ‘Off Court’, il finalista a Flushing Meadows nel 1997 ha poi aggiunto: “Gli unici a sapere cosa sta succedendo sono Carlos Alcaraz e il resto del suo team, ma sta impiegando molto più tempo di quanto pensassimo. Credo che dovrebbe prendersi tutto il tempo necessario, anche se questo significasse saltare il resto dell’anno e tornare poi nel 2027. Credo che potrebbe volerci ancora un po’ e forse non lo vedremo giocare quest’anno”.
Il polso è un’articolazione cruciale per un tennista. Carlitos dovrà cercare di rientrare con la massima cautela possibile e senza sovraccaricare ulteriormente la lesione. Giocare sul dolore potrebbe compromettere ancor di più le sorti future per il sette volte campione Slam. Tante le perplessità che aleggiano intorno al suo infortunio, poiché nessuno sa esattamente le condizioni dello spagnolo. Vale la pena rischiare di giocare un Major compromettendo il resto della stagione? Per Rusedski la risposta è semplice: “Bisogna essere sicuri al 110% del proprio corpo, assicurarsi che sia tutto a posto per quanto riguarda i rischi, perché sono difficili da gestire. Quindi, a mio parere, non giocherà lo US Open. Non giocherà a Cincinnati, quindi quella possibilità è sfumata. Lo vedremo quando arriverà la stagione indoor? Chi lo sa?”.
