Holger Rune sembra sempre più vicino al ritorno in campo. Il danese sta proseguendo la preparazione a Montecarlo e le ultime immagini pubblicate sui social hanno offerto segnali incoraggianti sulle sue condizioni.
A quasi dieci mesi dalla rottura del tendine d’Achille, l’ex numero quattro del mondo ha completato la sessione di allenamento più intensa dall’inizio della riabilitazione. Rune ha lavorato ad alta intensità, effettuando spostamenti esplosivi e sottoponendo il proprio fisico a sollecitazioni superiori rispetto a quelle affrontate nelle precedenti fasi del recupero.
LA BÊTE DANOISE BIENTÔT RELÂCHÉE 😤🇩🇰
Holger Rune est lui aussi tout proche du retour près de 10 mois après sa rupture du tendon d’Achille. 🔥
🎥 holgerrune/IG pic.twitter.com/bVxoadPtOD
— Univers Tennis 🎾 (@UniversTennis) August 1, 2026
Segnali diversi rispetto ai precedenti tentativi
Negli ultimi mesi erano già circolate diverse ipotesi relative a un possibile rientro, ma le sensazioni del giocatore non erano mai state sufficientemente positive per compiere il passo definitivo.
La prudenza si è resa necessaria per la particolare gravità dell’infortunio. La rottura del tendine d’Achille richiede tempi lunghi e una ripresa estremamente graduale, soprattutto per un tennista che deve sostenere continui cambi di direzione, accelerazioni e frenate.
Questa volta, però, il quadro sembra differente. Le immagini provenienti da Montecarlo mostrano Rune impegnato in movimenti molto più vicini a quelli richiesti durante una vera partita, con un’intensità che alimenta la speranza di rivederlo presto nel circuito.
Cincinnati nel mirino
Il principale obiettivo rimane il Masters 1000 di Cincinnati. Il torneo dell’Ohio consentirebbe al danese di disputare alcuni incontri ufficiali prima degli US Open e di ritrovare gradualmente il ritmo competitivo dopo una pausa tanto prolungata.
Rientrare direttamente in un torneo del Grande Slam, con partite al meglio dei cinque set, comporterebbe infatti un livello di difficoltà molto elevato. Cincinnati rappresenterebbe quindi un importante banco di prova per valutare la risposta del tendine e recuperare fiducia nei movimenti.
Anche dal punto di vista mentale, tornare a competere prima di New York avrebbe un valore significativo. Dopo quasi dieci mesi lontano dalle partite, Rune ha bisogno non soltanto di verificare le proprie condizioni fisiche, ma anche di ritrovare automatismi, concentrazione e capacità di gestire i momenti più delicati.
La cautela resta indispensabile
Nonostante i progressi, l’entourage del giocatore non vuole correre rischi inutili. Le precedenti ipotesi di rientro non si erano concretizzate e questa volta ogni decisione verrà presa soltanto dopo un’attenta valutazione delle sensazioni avvertite durante gli allenamenti.
L’obiettivo non è semplicemente tornare in campo il prima possibile, ma farlo nelle condizioni necessarie per evitare una ricaduta che potrebbe compromettere anche la prossima stagione.
Se Rune non dovesse riuscire a partecipare né a Cincinnati né agli US Open, le prospettive rimarrebbero comunque positive. Il danese potrebbe rientrare nella parte conclusiva del 2026, sfruttando gli ultimi tornei della stagione per accumulare partite e prepararsi adeguatamente alla nuova annata.
La fine di un lungo calvario si avvicina
A 23 anni Rune rimane uno dei giocatori con il maggiore potenziale del circuito. Prima dell’infortunio aveva già dimostrato di poter competere contro i migliori, raggiungendo la quarta posizione mondiale e conquistando titoli prestigiosi.
Il prossimo passo sarà trasformare i progressi osservati in allenamento nella capacità di sostenere l’intensità di una vera competizione. Le immagini da Montecarlo non offrono ancora una data certa, ma rappresentano il segnale più incoraggiante dall’inizio della riabilitazione.
Dopo quasi dieci mesi di attesa, la “belva danese” sembra finalmente vicina a tornare in libertà. Cincinnati resta il traguardo più ambizioso, ma la priorità sarà completare il recupero senza accelerare pericolosamente i tempi.
