“Il tennis è cambiato radicalmente. Non è né migliore né peggiore, è semplicemente diverso”. È questa la riflessione di Andrey Rublev sull’evoluzione del tennis moderno. Il russo ha analizzato le principali differenze tra il circuito attuale e quello dei suoi primi anni da professionista, soffermandosi soprattutto sull’aumento della velocità e della potenza dei colpi.

“Tutti stanno migliorando, diventando più veloci e più forti — ha spiegato Rublev in alcune dichiarazioni rilasciate a Championnat — Prima, quando ho iniziato, la tattica, il piazzamento, la difesa e la gestione degli scambi lunghi erano fondamentali. Bisognava essere molto resistenti e avere una combinazione di tutti questi elementi”.

Uno scenario che, secondo Rublev, è profondamente cambiato nel corso degli anni. La componente fisica e la potenza dei colpi hanno assunto un peso sempre maggiore: “Oggi tutti colpiscono forte, tutti servono. Superare i 200 km/h è diventato normale. Adesso anche i giocatori di bassa statura servono a 210 km/h, una cosa che prima era impensabile“, ha concluso Rublev.