Riappare Hyeon Chung. Il sudcoreano, numero 549 del mondo e da sempre tormentato da problemi fisici, è tornato a splendere in Coppa Davis, palcoscenico in grado di offrire spettacolo anche in partite non di cartello. Semifinalista all’Australian Open 2018, Chung è stato protagonista di una battaglia di oltre tre ore nel tie di qualificazione alle Final Eight con la sua Corea del Sud contro l’India. Schierato da numero 2 della propria squadra, il 30enne di Suwon ha rimontato il numero 1 d’India Sumit Nagal con il punteggio di 2-6 6-4 7-5, regalando un successo pesantissimo in ottica qualificazione. Una vittoria dal forte valore simbolico, probabilmente la più importante degli ultimi anni, quasi emotivamente più coinvolgente di quel clamoroso upset nel 2018 a Melbourne contro Djokovic.
Nella storia della Corea del Sud
Hyeon Chung è stato il volto della nuova generazione del tennis sudcoreano. Nato a Suwon nel 1996 e riconoscibile per gli occhiali indossati in campo, si è imposto giovanissimo nel circuito Challenger, entrando tra i primi cento del mondo nel 2015. La definitiva consacrazione è arrivata nel 2017, quando ha vinto a Milano la prima edizione delle Next Gen ATP Finals senza perdere un incontro. Pochi mesi più tardi, all’Australian Open 2018, ha firmato l’impresa più importante della carriera: dopo aver eliminato Alexander Zverev al terzo turno, ha sconfitto in tre set Novak Djokovic negli ottavi e Tennys Sandgren nei quarti, diventando il primo sudcoreano a raggiungere la semifinale di un torneo del Grande Slam.
Infortuni e l’allontanamento dal tennis
Il sogno di Melbourne si è interrotto contro Roger Federer. Chung, condizionato da dolorose vesciche al piede sinistro, si è ritirato quando era sotto 6-1, 5-2. Quella cavalcata, tuttavia, sembrava averlo proiettato stabilmente ai vertici: nell’aprile 2018 ha raggiunto il numero 19 del ranking mondiale, il punto più alto della sua carriera. Da allora, però, il fisico non gli ha dato tregua. Problemi ai piedi, alla caviglia e soprattutto alla schiena lo hanno costretto a lunghi stop, impedendogli di trovare continuità. Dopo alcuni risultati incoraggianti nel 2019, il sudcoreano è progressivamente scomparso dal circuito maggiore e tra il 2020 e il 2022 è rimasto lontano dalle competizioni per oltre due anni.
Il ritorno tra nel 2025 negli Itf
Il ritorno è avvenuto nel 2022 in doppio a Seul, mentre nel 2023 Chung ha ripreso a giocare in singolare, fermandosi però nuovamente dopo pochi tornei. Nel 2025 è ripartito dal circuito Itf, raggiungendo quattro finali e conquistando tre titoli, prima di riaffacciarsi nei Challenger e tornare in Coppa Davis dopo otto anni. Scivolato oltre il 500° posto in classifica ATP, Chung continua così a inseguire una seconda carriera, provando a ritrovare almeno una parte del talento mostrato nella memorabile notte australiana del 2018.
