Il campione tedesco è reduce dal brutto ko contro Griekspoor al secondo turno del Masters 1000 di Montreal

Alexander Zverev ha sciupato sicuramente una ghiotta chance al Masters 1000 di Montreal, viste le numerose assenze fra i top players. Il campione tedesco – capace di vincere il Roland Garros e di raggiungere la finale a Wimbledon quest’anno – è finito ko all’esordio in Canada contro Tallon Griekspoor, incappando in una delle sue peggiori prestazioni negli ultimi mesi. In conferenza stampa, il nativo di Amburgo aveva parlato di condizioni difficili e di palline non adatte, sebbene avesse rimarcato come il suo rendimento fosse stato deludente sotto tutti i punti di vista.

In attesa di provare a rifarsi a Cincinnati, Sascha è stato duramente criticato da Rennae Stubbs durante l’ultima edizione del suo podcast. “Ogni volta che Zverev subisce una sconfitta, trova sempre qualche scusa” – ha esordito l’australiana. “Io non ricordo di aver mai sentito campioni come Novak Djokovic, Rafael Nadal, Roger Federer o Serena Williams attribuire alle palline la colpa per una sconfitta. Di cosa stiamo parlando esattamente?” – ha aggiunto.

In particolare, la Stubbs ha evidenziato la scarsa capacità di adattamento di Sascha: “Sì, le palline sono molto diverse. Cambia l’incordatura e fai quello che devi, ma non ti lamentare. Ci siamo passati tutti. Ad alcuni giocatori piacciono di più certe condizioni e ad altri meno, ma devi sforzarti di trovare la soluzione. Quando Novak, Rafa o Roger perdevano in Canada, non si mettevano a dare la colpa alle palline. Erano consapevoli della situazione e davano il loro massimo senza accampare inutili scuse.”

Il tedesco è forse il principale favorito in Ohio, ma dovrà stare attento già all’esordio contro l’insidioso britannico Cameron Norrie. Alexander ha l’opportunità di avvicinarsi a Jannik Sinner nella Race ottenendo un buon risultato nel settimo Masters 1000 della stagione, oltre a poter incamerare fiducia in vista dello US Open (che scatterà il 30 agosto a New York).