Aryna Sabalenka, Elena Rybakina, Jessica Pegula e Coco Gauff. Ciascuna di queste quattro giocatrici avrà una chance di diventare, o nel caso di Sabalenka rimanere, numero 1 al mondo al termine dello US Open 2026. Rybakina aveva un match point già al WTA 1000 di Cincinnati, dove avrebbe dovuto raggiungere la finale per detronizzare la bielorussa. Un problema fisico però ha costretto la kazaka al ritiro nel corso del suo quarto di finale contro Iga Swiatek, lasciando i giochi totalmente aperti alla vigilia dell’ultimo Slam stagionale.

Con Rybakina sconfitta in finale, Sabalenka avrebbe perso la vetta del ranking WTA per un solo punto. Un sorpasso troppo storico per essere vero, tanto che il destino ha deciso altrimenti. Indipendentemente dall’esito di Cincinnati, infatti, Sabalenka rimarrà in vetta con 8575 punti e Rybakina inseguirà a 8141, con Pegula e Gauff troppo lontane. Lo US Open e i punti conquistati nel 2025 però potrebbero porre fine al regno di Aryna.

Gauff e Pegula

La pattuglia statunitense è ancora nella contesta di Cincinnati, con Pegula già sicura di un posto in semifinale e Gauff chiamata alla sfida contro Marta Kostyuk per raggiungere il penultimo atto. Nessuna delle due potrà operare il sorpasso già sul cemento dell’Ohio. Pegula rimarrebbe in piena corsa per la vetta mondiale anche in caso di sconfitta al prossimo turno, mentre per Gauff andare avanti è una conditio sine qua non per ambire alla prima posizione. In caso di sconfitta contro Kostyk, infatti, la classe 2004 sarebbe già matematicamente fuori dalla lotta, non le basterebbe nemmeno la semifinale.

La corsa al numero 1, infatti, si deciderà soprattutto al netto dei punti che verranno scartati dallo US Open 2025. Rybakina guiderebbe la classifica virtuale con 7901 punti. Gauff per rimanere sotto ai 2000 punti di distacco – quelli che potrebbe accumulare trionfando a Flushing Meadows – ha bisogno almeno della finale a Cincinnati (6114), meglio ancora del titolo che la proietterebbe a 6464 punti. Ad ogni modo, pur vincendo l’ultimo 1000 pre US Open, la statunitense dovrebbe sperare in un flop delle sue rivali a New York. Può toccare al massimo gli 8464 punti con un back-to-back. In sostanza la matematica non la esclude ancora, ma non è artefice del proprio destino.

Migliore la situazione per la sua connazionale Pegula che, con la vittoria di Cincinnati, sarebbe virtualmente seconda a 6835 punti al netto della semifinale centrata allo US Open 2025 (780 punti). Sarebbe dunque a circa 1000 punti da Rybakina, difficile ma non impossibile. Anche nel suo caso però, la vittoria di entrambi i tornei non le assicurerebbe di diventare numero 1 al mondo: 8835 punti potrebbero non bastare. Sabalenka sarà la tennista a pagare la cambiale più alta: in quanto campionessa in carica dello Slam statunitense saranno ben 2000 i punti da difendere. 6757 quelli residui al netto di tale risultato e il momento di forma non è certo dei migliori. Confermarsi campionessa è l’unica strada per sperare di rimanere al vertice, la matematica non le lascia alternative: 8575 punti sono il massimo a cui può ambire.

Rybakina favorita

Chi invece, dal punto di vista meramente matematico, farà un affare con l’arrivo dello US Open è Rybakina. La classe ’99, infatti, uscì di scena agli ottavi dello US Open 2025 e difenderà solo 240 punti. I 7901 punti rimanenti la rendono la principale favorita per conquistare l’ambito scettro di regina del tennis femminile e, soprattutto, la pongono nella condizione di avere il destino nelle proprie mani. Se anche Sabalenka si riconfermasse campionessa, infatti, per la kazaka sarebbe sufficiente arrivare in semifinale per lasciare New York da numero 1. Nel caso in cui, invece, Pegula dovesse vincere sia Cincinnati che US Open, Rybakina dovrebbe raggiungere la finale per aggiudicarsi il primo posto in classifica.

Tuttavia rimane l’incognita sulle sue condizioni fisiche dopo il ritiro da Cincinnati. L’augurio è che sia stata solo una scelta precauzionale proprio in vista dello US Open. La kazaka, se anche dovesse dare forfait dallo Slam della Grande Mela, conserverebbe grosse speranze di diventare numero 1 al mondo. Se Rybakina non dovesse giocare lo US Open, Sabalenka potrebbe rimanerle davanti solo vincendo il titolo; a Pegula basterebbe la finale in caso di vittoria a Cincinnati, altrimenti sarebbe costretta a vincere lo Slam. In sostanza, Rybakina avrà un altro grosso match point, ma le vie del tennis non sempre sono lineari.