Francesco Passaro batte anche Shintaro Mochizuki (testa di serie numero 6 del tabellone cadetto) e si qualifica per lo US Open 2026. Al terzo e decisivo turno di qualificazioni finisce 6-4 6-2 in 1 ora e 30 minuti a favore dell’ex numero 89 del mondo che ritrova il tabellone principale di uno Slam 368 giorni dopo l’ultima volta. Era il 25 agosto 2025 e il classe 2001, dopo aver superato le qualificazioni dello US Open anche in quell’occasione, si arrendeva solo al quinto set del primo turno a Flavio Cobolli. Sarà la seconda presenza nel tabellone principale del Major statunitense per Passaro.

Un anno complicato

Nel 2026 il tennista perugino ha dovuto fronteggiare diverse sfortune: una microlesione alla mano rimediata a febbraio, ma soprattutto la prematura scomparsa del papà nel mese di maggio. Da giugno in poi è tornaro gradualmente alle competizioni. Il primo segnale positivo è arrivato al Challenger 75 di Todi, dove Passaro ha ritrovato due vittorie consecutive che mancavano dalle qualificazioni dell’ATP 250 di Buenos Aires giocato ad inizio febbraio.

Percorso netto per l’azzurro che accede allo US Open 2026 senza perdere nemmeno un set, portando a nove il contingente degli italiani presenti nel tabellone principale (in attesa del risultato di Federico Cinà). Passaro vince con merito contro Mochizuki, momento di svolta è il break di svantaggio recuperato dal 2-4 del primo set: con un parziale di 7 giochi consecutivi l’italiano sale 6-4 3-1 e da lì in poi amministra. Passaro andrà a caccia della seconda vittoria stagionale in un main draw ATP, l’unica gioia è arrivata al primo turno dell’ATP 500 di Rio de Janeiro contro Dino Prizmic.