È al torneo ITF M15 di Kursumlijska Banja che Andrea De Marchi ha conquistato, sui campi in rosso dove è tennisticamente in fiducia, il suo primo titolo professionistico della carriera. Lo ha fatto a 19 anni, imponendosi sul giocatore di casa Veljko Krstic (n. 1735 ATP) col punteggio di 6-4 6-3.
Un segnale positivo per il tennista nato a Roma e trapiantato a Pomezia, che proprio a cavallo tra il 2025 e il 2026 ha attraversato il difficile passaggio dalla carriera Juniores a quella dei più esperti. Il classe 2007 vanta, a livello giovanile, 5 titoli in singolare, un ottavo al Roland Garros, un secondo turno agli Australian Open 2025 e, in doppio, una semifinale sempre in terra australiana, in coppia con lo svedese Rejchtman Vinciguerra. Poi, il passaggio al circuito professionistico, reso ancora meno agevole da un problema osseo alla spalla destra, legato a un’instabilità della scapola. Problema che lo ha costretto, complessivamente, a vari mesi di stop, rallentandone inevitabilmente l’ascesa.
RINASCITA
Se il problema alla spalla, infatti, era arrivato agli Australian Open Juniores 2025, solo alla fine di febbraio 2026, oltre un anno dopo, è arrivato il primo vero segnale di ripresa. De Marchi, in quell’occasione, fece finale a Monastir, prima finale nel circuito ITF. Proprio nel torneo tunisino il romano aveva raccontato di aver ritrovato la vera caratteristica del suo gioco, quella che gli permette di esprimersi al massimo: la capacità di lottare punto per punto. “Dopo l’infortunio l’avevo un po’ persa. Senza quella, non mi giocavo davvero le partite. Il lavoro mentale è stato determinante: concentrarsi sugli obiettivi di gioco più che sul punteggio, preparare con cura ogni match, riportare al centro la battaglia agonistica prima del risultato”.
Ora il diciannovenne, grazie alla consacrazione in terra serba, può finalmente tirare un sospiro di sollievo, conscio che adesso può competere tra i più grandi e che, nonostante tutto, col duro lavoro, come sottolinea lui guardando a Sinner, si può arrivare ovunque. Da lunedì De Marchi entrerà per la prima volta in carriera tra i primi 800 al mondo.
