La finale dell’ATP 500 di Washington 2026, al via alle 20:30 italiane del 2 agosto, vedrà sfidarsi lo statunitense Taylor Fritz e il prodigio spagnolo Rafael Jodar. Il numero 10 del mondo ha avuto un cammino certamente più abbordabile rispetto al classe 2006, il quale ha dovuto affrontare tre Top 30 del calibro di Fils (primo turno), Musetti e Tabilo e l’ex numero 4 del mondo Nishikori. L’americano, invece, ha sconfitto in ordine Bergs (n.36 ATP), Majchrzak (n.72) e i connazionali Michelsen (n.40) e Nakashima (n.33).
Jodar a caccia del secondo titolo ATP e della Top 15
Alla sua prima stagione tra i professionisti, Jodar, a soli 19 anni, sta ottenendo grandissimi risultati e nella capitale statunitense andrà a caccia del suo secondo titolo ATP, dopo il trionfo all’ATP 250 di Marrakech dello scorso marzo. Dal successo in Marocco, l’attuale numero 24 del mondo ha raggiunto i quarti di finale ai Masters 1000 di Madrid e Roma e al Roland Garros, prima della prematura uscita al terzo turno di Wimbledon, complici alcuni guai fisici non completamente smaltiti.
Due set lasciati per strada a Washington, nelle vittorie in rimonta ai quarti con Musetti – 1-6 6-1 6-4 – e in semifinale con Tabilo per 6-7(6) 6-4 6-4, dimostrando una tenuta mentale di altissimo livello, considerando anche la giovane d’età e il difficile Major londinese disputato.
A poche ore dall’inizio del match, guardando la classifica le motivazioni per Jodar ci sono tutte. Per la corsa alle ATP Finals di Torino, il madrileno si trova all’11esima posizione con 2009 punti e, in caso di successo su Fritz, toccherebbe quota 2169, scavalcando lo stesso Fritz e Shelton e posizionandosi momentaneamente al nono posto, in attesa dell’inizio del Masters 1000 di Montreal. Per quanto riguarda la classifica ATP, Jodar, che a inizio stagione non era nemmeno in Top 150, con la vittoria del titolo a Washington raggiungerebbe la 12esima posizione del ranking, entrando per la prima volta in carriera tra i primi 15 giocatori del mondo.
Fritz, quarta finale del 2026
Dall’altra parte della rete ci sarà il californiano, anch’egli arrivato all’ultimo atto del torneo perdendo due set tra quarti di finale e semifinale, rispettivamente contro Michelsen e Nakashima. A Washington, Fritz disputerà la quarta finale del suo 2026, dopo le dolorose sconfitte con Shelton al 250 di Dallas a febbraio e al 500 di Stoccarda a giugno, susseguita dalla finale persa nel 500 di Halle contro Tiafoe. Il numero 11 del mondo, in cerca dell’11esimo titolo ATP della carriera, non vince un torneo da più di un anno, quando sull’erba inglese del 250 di Eastbourne sconfisse il connazionale Brooksby.
Anche, e soprattutto, per l’americano, le Finals di Torino sono uno degli obiettivi principali della stagione, lui che nel 2024 perse in finale contro il padrone di casa Sinner, solo qualche mese dopo la sconfitta all’ultimo atto degli US Open sempre con l’altoatesino. Attualmente al decimo posto della Race, con il trionfo nella capitale americana raggiungerebbe de Minaur all’ottavo posto con 2170 punti.
Cobolli osserva
L’azzurro, attualmente numero 9 del mondo, guarderà con attenzione questa finale: in caso di trionfo di Jodar, il romano salirebbe ufficialmente all’ottavo posto della classifica mondiale, migliorando ancora il suo best ranking. Al decimo posto scenderebbe Shelton che verrebbe sorpassato anche da Fritz, il quale, però, se dovesse vincere a Washington, arriverebbe a quota 3400 punti, staccando Cobolli fermo a 3320.
