Il formato dei tornei del Grande Slam torna al centro del dibattito. Dopo un US Open caratterizzato anche da incontri terminati nel cuore della notte, Jessica Pegula ha avanzato una proposta destinata inevitabilmente a far discutere: disputare al meglio dei tre set le partite del tabellone maschile fino agli ottavi di finale e passare ai tradizionali cinque set soltanto a partire dai quarti.

La statunitense ne ha parlato durante il podcast The Player’s Box, riflettendo soprattutto sulle maratone che possono trasformare le sessioni serali degli Slam in appuntamenti interminabili.

«La mia idea è sempre stata quella di giocare al meglio dei cinque set magari a partire dai quarti di finale. Continuo a pensare che potrebbero giocare al meglio dei tre fino ai quarti e poi passare ai cinque», ha spiegato Pegula.

La numero 3 del mondo è però consapevole che neppure questa modifica eliminerebbe completamente il problema.

L’esempio più evidente è arrivato proprio agli ultimi US Open, quando il quarto di finale tra Carlos Alcaraz e Ben Shelton si è concluso alle 3:33 del mattino. Trattandosi già di un quarto di finale, anche con la proposta di Pegula quella partita sarebbe stata disputata al meglio dei cinque set.

«Ma risolverebbe davvero il problema? No», ha ammesso l’americana.

Pegula, invece, non vuole sentir parlare di altre modifiche più radicali. Ha bocciato l’eventuale introduzione del no-ad, che eliminerebbe i vantaggi sul 40-40, e si è detta nettamente contraria anche alla possibilità di giocare regolarmente dopo un servizio che tocca il nastro.

«Odio l’idea del punto decisivo sul 40-40. Spero che non venga mai eliminato il vantaggio. E non giocare il let mi sembra stupido: perché dovresti voler vincere un punto perché la palla tocca il nastro e cade appena dall’altra parte?», ha spiegato.

Il dibattito sul formato arriva pochi giorni dopo la conclusione della stagione Slam 2026, che ha lasciato anche una statistica decisamente particolare.

Sei giocatori hanno partecipato a tutti e quattro i Major dell’anno senza riuscire a vincere neppure un incontro.

Il bilancio complessivo è impietoso: 24 partite disputate e 24 sconfitte al primo turno.

I protagonisti di questo poco invidiabile primato sono:

Daniel Altmaier – 0 vittorie, 4 sconfitte Tallon Griekspoor – 0-4 Aleksandar Kovacevic – 0-4 Giovanni Mpetshi Perricard – 0-4 Terence Atmane – 0-4 Aleksandar Vukic – 0-4

Tra loro c’è chi è andato molto vicino a spezzare la serie.

Daniel Altmaier, per esempio, al Roland Garros ha trascinato Felix Auger-Aliassime fino al tie-break del quinto set prima di arrendersi. Il tedesco aveva invece perso contro Marin Cilic agli Australian Open, Alex Molcan a Wimbledon e Zachary Svajda agli US Open.

Stagione Slam completamente da dimenticare anche per Tallon Griekspoor. L’olandese è stato eliminato da Ethan Quinn in Australia, Matteo Arnaldi a Parigi, James Duckworth a Wimbledon e Ben Shelton a New York.

Particolarmente curioso anche il caso di Giovanni Mpetshi Perricard. Il francese ha ottenuto risultati interessanti durante il resto della stagione, ma nei quattro appuntamenti più importanti non è riuscito a superare nemmeno una volta il primo turno. A Melbourne ha ceduto in cinque set a Sebastian Baez, al Roland Garros ha strappato il primo parziale a Novak Djokovic prima di perdere in quattro, mentre a Wimbledon e agli US Open è stato fermato rispettivamente da Yannick Hanfmann e Jurij Rodionov.

Forse il giocatore che può avere più rimpianti è però Terence Atmane.

Il francese ha perso tre delle sue quattro partite Slam al quinto set. Agli US Open è arrivato addirittura a due punti dalla vittoria contro Jaume Munar dopo essersi portato avanti di due set, prima di essere condizionato anche dai crampi e subire la rimonta dello spagnolo. In precedenza era stato eliminato da Francesco Maestrelli agli Australian Open, Thanasi Kokkinakis al Roland Garros e Frances Tiafoe a Wimbledon.

Completano il gruppo Aleksandar Kovacevic, sconfitto rispettivamente da Tommy Paul, Rafael Jódar, Botic van de Zandschulp e Valentin Vacherot, e Aleksandar Vukic, che ha chiuso la propria stagione Slam senza successi dopo le eliminazioni contro Thiago Agustin Tirante, Raphael Collignon, Jenson Brooksby e Rei Sakamoto.

Due temi molto diversi, ma che fotografano alcune peculiarità degli Slam.

Da una parte c’è chi, come Pegula, vorrebbe alleggerire almeno la prima settimana maschile riducendo il numero massimo di set. Dall’altra ci sono sei giocatori che nel 2026 avrebbero probabilmente accettato volentieri anche una maratona di cinque ore, purché terminasse finalmente con una vittoria.

Per Altmaier, Griekspoor, Kovacevic, Mpetshi Perricard, Atmane e Vukic l’occasione per interrompere la serie arriverà soltanto nel 2027, a partire dagli Australian Open.